GRAVLUND – Goat Funeral Night

GRAVLUND – Goat Funeral Night

 
Gruppo: Gravlund
Titolo: Goat Funeral Night
Anno: 2011
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Unborn Productions
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TRACKLIST

  1. Witches Tit
  2. Encrusted Wounds Laced With Salt
  3. Mark Of The Beast
  4. Goat Funeral Night
DURATA: 11:31
 

A metà fra tradizione e modernità (attenzione: non a livello musicale!), i norvegesi Gravlund debuttano con la prima uscita della loro carriera. Come tutte le vecchie band di una volta, e come tante ancora oggi nell'underground più sincero, il battesimo del fuoco avviene attraverso un demo, in questo caso però "Goat Funeral Night" gode del supporto dell'etichetta scandinava Unborn Productions, che mi consegna un cd composto da quattro tracce corredato da un libretto minimale di quattro pagine e informazioni ridotte al minimo indispensabile. Pensate che non so nemmeno quanti siano i membri coinvolti in questo progetto!

Senza alcuna introduzione (e dopo nove secondi di silenzio), i Gravlund presentano undici minuti e mezzo di «True Norwegian Black Metal» lontano dal parossismo dei blast beat a tutti i costi, dominato da andature in tempo medio che favoriscono un certo feeling oscuro (l'incipit di "Mark Of The Beast" è esplicativo a riguardo), quasi groove, piuttosto che la violenza efferata esasperata. Lo stesso screaming assume un'andatura spesso sbilenca, rinunciando in parte alle canoniche incisività e affilatezza, altra dimostrazione di come i Norvegesi vogliano prendersi poco sul serio e suonare piuttosto la musica che preferiscono. Le strutture dei pezzi sono ovviamente lineari e la durata contenuta, mentre tutti gli stilemi del genere sono rispettati. A testimonianza dell'approccio semplice e senza pretese, sia "Witches Tit" che la già citata "Mark Of The Beast" partono con le bacchette che battono il tempo! A livello di produzione invece è stato raggiunto un buon equilibrio fra la ruvidezza che rende il black metal un genere spartano vibrante e la possibilità di cogliere all'orecchio tutte le componenti del suono, o quasi.

Esprimere un giudizio su un gruppo debuttante con così poco materiale a disposizione è impresa ardua, posto però che una tale uscita sarà indirizzata solo ed esclusivamente agli adoratori della Nera Fiamma, posso affermare che i fan dei Darkthrone potrebbero sentirsi a casa propria sulle note di "Goat Funeral Night", in un ambiente conosciuto ed esplorato al millimetro ma comunque caldo e invitante.

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