GRAZED – Dragonsneeze

Informazioni
Gruppo: Grazed
Anno: 2010
Etichetta: Fuck The Major Records
Contatti: www.myspace.com/grazedfrance
Autore: Mourning

Tracklist
1. Boulamgator
2. Beuargggllll
3. Dark Brador
4. I Lost
5. Morbid Savior
6. BX Blood
7. War Against Dust
8. Brutal
9. Pope After Death
10. Laughing To Death
11. Colonel Nelson’s Strike
12. Coffee My Master

DURATA: 49:24

GRAZED - Dragonsneeze I Grazed nel panorama transalpino hanno un buon seguito, documentandomi sulla band ho trovato parecchi pareri positivi su questa formazione in attività dal 1998 e che in antecedenza usava il monicker Ysyssy sostituito nel 1999 con quello che ancora adesso è il loro marchio.
E’ gente che se la prende con calma cercando di far le cose per bene, se guardate la discografia il distacco fra il primo lavoro “Every End” e quest’ultimo “Dragonsneeze” è di una decade, nella quale s’inserisce il demo “Launghing To Death” registrato nel 2005.
Ci troviamo al cospetto di una band matura e che ha le idee ben chiare, al cospetto di titoli sgangherati quali “Boulamgator” e “Beuargggllll”, divertenti (“Coffee My Master”) e irriverenti (“Pope After Death”) uno si potrebbe fare una bella risata, non vi fate ingannare però, le composizioni sono esempi di solido death/thrash, zero fronzoli e tanti bei riff pesanti che mostrano una capacità tecnica ormai acquisita ma al completo servizio del pezzo, i brani sono old oriented, gli anni Novanta la fanno da padrone, mazzate a capocollo condite dalle positive intrusioni solistiche del chitarrista dei Kreator Sami Yli-Sirniö e da quelle vocali offerte da Moreno Grosso ex singer dei No Return, entrambi i guest nelle apparizioni portano acqua al mulino dei Grazed.
I cinquanta minuti di “Dragonsneeze” passano come nulla fosse, in compagnia di una formazione che mi sembra di conoscere da sempre, la musica è ricca di bastonate, spinge rilasciando adrenalina, facendoti scapocciare, la produzione stessa molto cruda e secca avvalora la tesi del “voglio suonare reale e cattivo” com’è giusto che sia, niente sovrastrutture né pompaggi di nessun tipo, tanto da incuriosirmi e sperare di vederli live in modo da poter confermare anche in quell’ambito il pensiero positivo che questa release mi ha fornito.
Come traccia nascosta c’è una delirante e pesante versione di “I Love Rock’N’Roll”, canzone dei The Arrows portata poi alla ribalta da Joan Jett e i suoi Blackhearts (chi si ricorda delle Runaways? che figata!!!) che prende vita sul finire di “Coffee My Master”, inoltre il platter ci regala una minisezione dati in cui potrete trovare l’intero “Live Chaos Official Bootleg” registrato nel 2009 in mp3 insieme a una versione alternativa dell’ultima traccia di “Dragonsneeze” e l’ep “Live Devastator”, un piatto davvero succulento e ben confezionato.
V’invito ad ascoltare “Dragonsneeze” e a farvi trascinare dalla passione con cui i Grazed si cimentano nello stile, gli amanti del genere non ne rimarranno delusi.

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