GRENDEL – Voices Of The Dawn

 
Gruppo: Grendel
Titolo:  Voices Of The Dawn
Anno: 2013
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: Sonic Pump Studios
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TRACKLIST

  1.  The Path Of Dawn
  2. Left Behind
  3. Voices Of The Dead
  4. The Spark
  5. Sunburns And Blinded Eyes
DURATA: 22:12
 

Che i finnici Grendel fossero in continua evoluzione era cosa nota, con l'ultimo album "Corrupt To The Core" non solo avevano dimostrato di saper stare al passo con i tempi facendo filtrare all'interno del loro death melodico una visione catchy e una d'avanguardia tutt'altro che disdicevoli, avevano infatti anche dato riprova di una qualità compositiva che di anno in anno si era affinata. Nel 2013 ritornano sulla scena in versione ridotta, la nuova pubblicazione degli scandinavi è infatti un ep contenente cinque tracce dal titolo "Voices Of The Dawn", la vera sorpresa però è ciò che ci offrirà la musica.

Chi si attendesse un'ennesima valida prestazione sulle coordinate sonore ormai tracciate rimarrebbe altamente deluso, la pressione del melo-death e le sue scorribande sono state del tutto eliminate, la voce di Mikko — elogiato dal sottoscritto anche per l'ottima prova con i Dead End Finland di "Stain Of Disgrace" — rimane costantemente pulita, così come decisamente pulita è l'intera esecuzione che si affida a una tipologia di sound evocante nomi noti del panorama di quelle lande.

Il primo pensiero ha portato alla ribalta le figure di Dan Swanö e gli Opeth più fruibili, tuttavia quella più importante si è fatta strada dirompente in più maniere, parlo dei connazionali Amorphis molto presenti e udibili nelle soluzioni attuate per realizzare i pezzi del mini, regalandoci una inattesa uscita incentrata sul fattore atmosferico ed emotivo.

I brani sono eleganti, altamente ricchi di melodie, le chitarre di Jussy Kraft e Mika Kivi — autore anche dei cori a supporto — semplicemente sublimi nell'accompagnare l'ugola di Mikko, in coppia aggiungono toni malinconici suadenti alla proposta nello splendido ritornello che si staglia all'interno di "Left Behind". Gli ingranaggi della band girano alla perfezione, gli inserimenti di tastiera a opera di Juha Terrilä sono veramente belli, in alcuni frangenti la scelta dei suoni non è lontana dal rimembrare gli ultimi album degli Amorphis, ascoltando a esempio "The Spark" noterete una somiglianza gradevolissima con lo stile progressivo – settantiano più volte esaltato nei lavori prodotti dall'accoppiata storica formata da Holopainen e Koivusaari.

Si viaggia su livelli di bravura considerevoli, questi musicisti dimostrano di poter tenere testa a simili giganti. I finlandesi non fanno pop, sono riusciti però a creare delle canzoni davvero accattivanti e dei ritornelli particolarmente affascinanti e capaci di rimanerti in testa, ho citato quello di "Left Behind", ma il discorso vale anche per quello di "Voices Of The Dead" che sembra invocare a gran voce d'esser cantato. Stranamente, molto stranamente, poi mi chiedo: perché quando attacca la strofa di "Sunburn And Blinded Eyes" il primo collegamento che fa il mio cervello riporta al duo composto da Annie Lennox e David Stewart con la loro "Sweet Dreams"? Si tratta esclusivamente di un attimo fugace che lascia il sorriso stampato sulle labbra, per essere infine successivamente inghiottito nell'ennesima brillante esecuzione che stavolta porterà però a conclusione il disco.

"Voices Of The Dawn" è solo un episodio estemporaneo o rappresenta invece una svolta che farà mutare del tutto pelle alla formazione? Onestamente sono curioso di vedere come gestirà la situazione, in entrambi i casi visto ciò che han tirato fuori da "Corrupt To The Core" e da questo ep personalmente posso considerarmi inserito fra gli interessati ad ascoltarne gli sviluppi futuri e vi suggerisco di fare altrettanto.

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