GRIM FUNERAL – Abdication Under Funeral Dirge

 
Gruppo: Grim Funeral
Titolo: Abdication Under Funeral Dirge
Anno: 2013
Provenienza: Spagna
Etichetta: Avantgarde Music
Contatti: Sito web
 
TRACKLIST

  1. Resignation
  2. Grim Funeral Elegy Into Twilight Of Humanity
  3. Human Funeral Throne
  4. Crypt Reign
  5. Abdication Under Funeral Dirge
DURATA: 01:19:56
 

Non avevo mai incrociato Grim Funeral prima di ricevere "Abdication Under Funeral Dirge" dalla nostrana Avantgarde Music, benché il progetto catalano sia già attivo da una decina d'anni: due split e due album (l'ultimo dei quali è quello di cui sto scrivendo) compongono la discografia della one-man band guidata dal solo Ur Profanum.

Lo stile di Grim Funeral è palesato in tracce come "Resignation" e la mastodontica "Human Funeral Throne": un Black Metal spettrale, mischiato a volte con soluzioni concettualmente prossime al Funeral Doom. Il riffing è raggelante, le melodie sono aspre, luttuose e angoscianti: inevitabilmente, il pensiero corre verso ombre funeste che evocano figure come i primi Shining e i Bethlehem, sebbene la matrice puramente Black Metal sia qui piuttosto preponderante. Le atmosfere evocate sono psicologicamente violente e dolorose, sono guizzanti tormenti che si conficcano nell'anima come i chiodi di un feretro, e la chitarra (indiscussa protagonista) tesse incessantemente nere trame catacombali.

"Grim Funeral Elegy Into Twilight Of Humanity" e "Crypt Reign" sono gli episodi in cui diviene lampante quanto fondamentale sia il lavoro della sei corde nell'economia della proposta: nella costruzione delle progressioni chitarristiche è intrinseco un vago retrogusto neoclassico, il quale si esprime a fondo nella ricerca di una drammaticità che assume contorni quasi operistici, seppur incorniciata sempre nella consueta dimensione di afflizione che permea il lavoro. La sensazione tragica evocata da tale particolarità non si attenua nemmeno quando la scena è dominata dalle veloci schegge del più tipico Black Metal: la furia si tramuta in un'enfatica esplosione di angoscia, e tra le insondabili profondità del nero si insinua un opaco riflesso di fatalità.

La voce tormentata di Ur Profanum è principalmente un indecifrabile grido di dolore che può spesso richiamare le inquietanti performance di Rainer Landfermann: tale lamento viene inglobato in un turbinio di riff e melodie affilate e gelide, a cui fa da contorno una batteria (probabilmente una drum machine) battente e corposa, non utilizzata con particolare estro ma sufficientemente efficace. Globalmente parlando, nel concetto espressivo di Grim Funeral c'è ben poco spazio per articolate elucubrazioni terrene, per battaglie contro divinità assortite o per la glorificazione delle forze oscure: l'intero operato del Nostro è ispirato e permeato dalla Morte, niente di più e niente di meno.

Con i suoi ottanta minuti spalmati su soli cinque pezzi, "Abdication Under Funeral Dirge" è un disco ostico e di difficile fruizione: una certa circolarità di soluzioni (non da intendere forzatamente come un demerito, bensì come un tratto caratteristico del genere suonato), unita alla considerevole durata dei pezzi, rende questo lavoro davvero complicato da metabolizzare. Nonostante ciò, bisogna dire che "Abdication Under Funeral Dirge" funziona, e funziona bene: non sarà di sicuro un prodotto epocale ma, con la forza dei toni drammatici che lo caratterizzano, esso si costruisce la propria meritata nicchia artistica.

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