GRIM MONOLITH – Mooncrowned

GRIM MONOLITH – Mooncrowned

Informazioni
Gruppo: Grim Monolith
Anno: 2008
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Black Mystycism

Tracklist
1. Touched By The Beauty Of The Night
2. Luna Pantocrator
3. Kings Of The Moonless Nights
4. Mooncrowned
5. Sculpting Eternity
6. …Of Titanism And Solitude
7. Glory and Wonder
8. Immortal Spleen
9. The Pulse Of The Woods
10. …in Faery Lands Forlorn
11. Fog Adorned Epitaph
12. Eremos
13. Der Siegesmarsch

DURATA: 37:53

GRIM MONOLITH - Mooncrowned Oggigiorno parlare di black metal, nella sua vecchia accezione di genere di culto e solo per pochi, appare spesso anacronistico e fuori luogo, causa soprattutto del dilagare di internet e della conseguente diffusione di massa dell’estremo che ha finito per perdere i connotati elitari , riducendosi a un fenomeno ad uso e consumo di una sempre più imbarazzante ed eterogenea miriade di accoliti dell’ultimo minuto!
Al di là della dubbia qualità degli ascoltatori, ciò che davvero rattristisce è la totale perdita del feeling originario fatto di gelo, morte,caducità e odio in musica in favore di un sound spesso cibernetico, pomposo, carico di blastbeats e urla da ossessi ma privo di qualsivoglia impronta dei bei tempi andati… per fortuna ci sono band come i Grim Monolith, nati nel 2003 in quel di Messina, che contribuiscono a tener vivo l’ardore della vecchia nera fiamma, rimanendo ancorati a sonorità forse trite e ritrite ma che comunque, a distanza di anni, sanno ancora trasmettere un sentore di freddo intenso e nero dolore.
Questo terzetto ha all’attivo solo due full (ebbene si neanche una demo), il secondo dei quali, “Mooncrowned”, ha destato il plauso di molti addetti ai lavori,compresa la sottoscritta, grazie alla sua capacità di riportare in vita un certo modo di intendere il black metal più nero, sporco ed emozionale e senza l’ombra delle ammorbanti forme di modernismo oggi tanto in voga..messa da parte la lezione darkthroniana tipica del loro primo lavoro, in queste 13 tracce ritroviamo una sorta di omaggio stavolta alla Finlandia, soprattutto ai mitici Sargeist, il cui mood arcano,avvolgente e malinconico rappresenta l’ingrediente fondamentale di questo disco.. .come è intuibile la parola innovazione non trova minimamente spazio nel loro lavoro ma probabilmente, a conti fatti, la cosa è un più bene che altro..la voce gelida e graffiante, a tratti ruvida, ma penetrante si dipana come polvere pestilenziale su un tappeto di chitarre sempre glaciali e malinconiche (soprattutto in “Glory and Wonder”), a volte supportate da arpeggi effimeri affiancati ad inserti di tastiere appena accennate come parole sconosciute sussurrate nel buio (“Kings of the Moonless Nights”), a tratti di nargarothiana memoria (“Sculpting Eternity”) a volte decisamente catchy (“Touched by the Beauty of the Night”,”Mooncrowned”,”Der Siegesmarsch”), mentre il drumming alterna i classici blast a mid-tempos con una predilezione quasi maniacale per questi ultimi che disegnano atmosfere tetre, freddi paesaggi lunari, lunghi inverni dell’anima. Nonostante in alcune parti sonorità thrash fanno per qualche istante capolino (“Luna Pantocrator”), tutto il disco si muove essenzialmente sulle medesime coordinate, in un misto inarrestabile ed inscindibile di violenza velata e manifesto senso di decadenza.
In definitiva, pur essendo poco originale, Moncrowned scorre bene nel lettore, la passione alla base è chiaramente ravvisabile e regna sovrana a scapito anche di apparire derivativi, forse a voler esser pignoli l’intero lavoro avrebbe giovato di un riffing e di un drumming un po’ più vario (l’omogeneità è un bene ma troppa finisce per rovinare il pathos che ogni pezzo porta con sé), magari sarebbe stato più saggio ridurre il numero dei pezzi ed estrapolare solo quelli più incisivi per farli risaltare maggiormente, specie adesso che la produzione si attesta su maggiori livelli qualitativi rispetto al lavoro precedente, ad ogni modo queste sono solo piccole indicazioni del tutto personali, il potenziale e la voglia di far bene sono palesi ergo aspetto fiduciosa nel futuro il nuovo lavoro dei messinesi che, se continueranno così, sapranno sicuramente regalarci altre nere emozioni.

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