GRIM SKOLL – The End Is Just The Beginning

 
Gruppo: Grim Sköll
Titolo:  The End Is Just The Beginning
Anno: 2011
Provenienza:  Messico
Etichetta: Naturmacht Productions
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TRACKLIST

  1. The Spectre Of The Emptiness
  2. Vessex Of Hatred
  3. Wintry Requiem
  4. Life's Estimation
  5. Journey To Solitude
  6. The End Is Just The Beginning
  7. Illa Tidandi [cover Burzum]
DURATA: 46:25
 
Burzum: si potrà discutere quanto si vuole su questo personaggio, fatto sta che ha lasciato un segno indelebile nell'ambito musicale e i proseliti a lui devoti sono in costante aumento. La premesse era dovuta dato che questo "The End Is Just The Beginning", ep partorito dal solo-project messicano Grim Sköll e rilasciato nel 2011 dalla teutonica Naturmacht, affonda in un mare fatto di sintetizzatori e atmosfere dilatate decisamente pagane e chiaramente rimembranti quanto già realizzato dal Conte.
 
Il periodo di "Dauði Baldrs" è stato di sicura ispirazione per l'artista in questione che descrive nelle sue tracce, i cui titoli dovrebbero rappresentare un oscuro percorso invernale, sensazioni d'immersione nel vuoto assoluto ("The Spectre Of Emptiness"), di note che sigillano la decadenza con un l'ultimo saluto ("Wintry Requiem"), di un viaggio intrapreso in un nebuloso nulla in cui la propria persona è l'unica fonte di compagnia ("Journey To Solitude"), evidenziando il lato più gelido e grigio dei mesi più freddi. Il suo è un quadro nel quale perdersi cullati dal delicato candore cristallino della neve, ma che al medesimo tempo ti sballotta di qua e di là colpito dalla furia indomita dei venti che imperterriti ti scuotono. È l'Inverno.
 
La traccia che dà nome al lavoro è un messaggio che in più modi può essere interpretato, così malinconica e triste nell'incedere eppure dotata di suoni dolciastri e carezzevoli può sia indicare il finire di una vita e il trapasso, porta per una possibilie vita ultraterrena (non forzatamente seguente la visione filo-cristiana), sia il semplice quanto naturale alternarsi delle stagioni, la morte d'inverno è la fase dormiente della Terra che a primavera si risveglia rinvigorendosi per donare nuovi frutti, il ciclo della vita che non ha termine.
 
Un'opera intima in cui i tappeti di sintetizzatori, le suadenti melodie del piano e le brevi variazioni in cui la musica si "accende" ne scandiscono con precisione i cambi d'umore, esaltando l'ancestrale raffigurazione con tonalità racchiuse sì in una gamma ristretta di colore, il grigio, ma che fa delle minime sfaccettature la propria forza.
 
Quando la nebbia annidatasi sulle vette sembra diradarsi ecco che all'orecchio giunge il tributo che Grim Sköll porge rispettosamente nei confronti del Conte. La canzone conclusiva è "Illa Tidandi", tratta da quel capitolo burzumiano citato qualche rigo più su, onorandone le fattezze originali.
 
"The End Is Just The Beginning" è una gradevole sorpresa, ciò che non ti aspetti da chi vive una realtà lontana per clima e umori anni luce dall'emotività cupa e naturalistica delle ampie foreste nord-europee. È realmente interessante.

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