GROUND CONTROL – Dragged

 
Gruppo: Ground Control
Titolo:  Dragged
Anno: 2010
Provenienza:  Italia
Etichetta: Punishment 18 Records
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Pray & Die
  3. Lost
  4. Breath
  5. Final Solution
  6. For What
  7. Wasted
  8. Days In Rage
  9. Leave Me Alone
  10. Outro
DURATA: 36:58
 

Ritornano in pista i Ground Control, la band veronese dopo aver prodotto un discreto album nel 2006, "Insanity", era rimasta ferma al palo per colpa di cambi in formazione e conseguente instabilità del progetto. Il trio dei membri fondatori Fabio Cavallaro (chitarra), Giovanni Raddi (basso) e Fabio Perini (batteria) ha trovato gli elementi che mancavano per ridare lucidità e valore al progetto in Marco Vighini (voce) e Giovanni Scardoni (chitarra), è questo il quintetto che ha registrato e dato alla luce sotto la nostrana Punishment 18 "Dragged".

L'album è un classico esempio di thrash metal Bay Area con influenze palesi da parte di Metallica e Megadeth, una buona dose adrenalinica, tanta passione e delle composizioni più che discrete sorreggono il disco iniziando dalla post "Intro" "Pray & Die" ficcante al punto giusto, passando per una ultrafruibile "Lost", "Final Solution" dalla spiccata attitudine heavy e l'altro pezzo da novanta a titolo "Days In Rage", brani che caratterizzano un platter che in quanto a buona volontà ed esecuzione è indiscutibile, mancano a tratti però feeling e quella marcia in più che esalti la prestazione del gruppo.

La prova di Marco dietro il microfono non ha nulla da farsi perdonare, al contrario è vocalmente perfetta e calzante per quello che propongono, così come quella complessiva altrettanto valida, ma i punti sopra mettono degli accenti sulle ì che andrebbero approfonditi in futuro. Rimangono purtroppo ingabbiati all'interno di quanto scrito dai maestri che a più riprese citano senza sfondare quel muro che li blocca nel ruolo di band dalle potenzialità in ascesa, tuttavia priva di personalità propria. C'è assolutamente bisogno di puntare su quell'aspetto se non si vuol essere inglobati nel calderone del vorrei ma non posso.

Prodotto e arrangiato di fino, "Dragged" con una diversificazione del suono maggiore avrebbe potuto fare di più, un ritorno che fa ben sperare per il futuro, il fatto che i ragazzi non abbiano mollato la presa dimostra l'amore per la musica che creano e suonano, già questo merita rispetto. Se amate lo stile Bay Area è comunque un ascolto gradevole da far girare nello stereo, un passaggio a un album simile non lo si nega mai.

 

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