GUIDO CAMPIGLIO – Saturn

GUIDO CAMPIGLIO – Saturn

Informazioni
Gruppo: Guido Campiglio
Anno: 2010
Etichetta: Sg Records
Autore: Mourning

Tracklist
1. Violet
2. Saturn
3. Desert Storm
4. Rubik
5. Keep On Dreaming
6. Mistery
7. The Wild One
8. India

DURATA: 27:23

Il chitarrista bergamasco Guido Campiglio dopo il debut “Wood” si rigetta subito nella mischia regalandoci un forse troppo frettoloso successore “Saturn”.
Perché dico questo? Il ragazzo, dalle indubbie qualità e gusto musicale, si ripropone nella sua esecuzione da shredder con risultato altalenante, il platter completamente strumentale non è privo di pecche ma possiede anche i suoi perché.
L’esecuzione è innegabilmente perfetta, purtroppo però al disco mancano pathos e contatto emotivo o almeno a parte della release, vi sono infatti 3/4 tracce fra le quali spiccano l’orientaleggiante “Desert Storm” che rimanda a qualcosa di “Anya” dei Deep Purple di “Battle Rages On” e “Rubik” con lo sweep/picking più volte riproposto al suo interno che ne caretterizza l’andare che si fanno apprezzare non poco.
Seppur sopportato da compagni d’avventura di tutto rispetto, quello che di negativo si nota è una staticità e una sorta di monotonia compositiva che più volte appare nei momenti in cui lo shredder non è in fase solistica, ciò appiattisce non poco il trascorrere delle tracce, si viaggia sì sul neoclassico e l’heavy imbastardito ma sembra che il piglio quando la chitarra si pone nel ruolo di semplice ritmica perda impatto affievolendosi.
Per una produzione simile il suono leggermente sporco non aiuta, se è vero che il negativo salta subito all’orecchio, c’è da dire però che un basso così presente e pronto a supportare la tensione nei momenti clou dona belle sensazioni, vi è poi la prova solistica del Campiglio che come giusto che sia fa la parte del leone deliziandoci con assoli e fraseggi mai ostentatamente forzati e punto ancora positivo è la breve durata del disco, appena ventisette minuti che lo rendono gradevolmente fruibile senza dover chiedere aiuto come succede con gli ultimi Malmsteen a esempio (e lì c’è anche il cantato che dovrebbe dar una mano quindi figuratevi…).
“Saturn” è un album con alti e bassi ma che mostra un artista che sta maturando, gli amanti del genere diano quindi una possibilità al chitarrista e lo tengano d’occhio in prospettiva futura.

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