Gurthang - Hearts Of The Hollow

GURTHANG – Hearts Of The Hollow

Gruppo: Gurthang
Titolo: Hearts Of The Hollow
Anno: 2021
Provenienza: Polonia
Etichetta: Immortal Frost Productions
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TRACKLIST

  1. Vide De Cœurs (Prologue)
  2. Structures Of Constriction
  3. Spasms Of Reflection
  4. Concealed Beneath
  5. In The Shrines Of Self-Creation
  6. Hearts Of The Hollow
  7. The Apathy Of Decadence
  8. Constriction (Reprise)
DURATA: 43:08

Rieccoli i Gurthang, polacchi di Lublino, sempre nella scuderia Immortal Frost e sempre portatori di un black metal più o meno spigoloso, almeno nelle intenzioni. Solo due anni fa parlavo del buono ma non indimenticabile Ascension, mentre adesso ho tra le mani Hearts Of The Hollow, settimo album di una formazione ormai collaudata.

Del disco precedente avevo lamentato un minutaggio medio troppo elevato considerata la poca freschezza della scrittura, e questa volta A.Z.V. e soci sembrano aver riflettuto su quanto farla lunga: più pezzi e più brevi, con un’inclinazione per il groove che è una novità. Come la copertina lascia intuire, i Gurthang a questo giro hanno partorito musica più sanguigna del solito, peccato che la voce di A.Z.V. resti sempre così effettata e sintetica, sbriciolando quel grammo di efficacia che questa deriva poteva fornire ai lublinesi.

La proposta dei Gurthang resta in gran parte prevedibile, e sembra un problema su cui la durata dei brani incide poco, evidentemente. Perché alla fine ci sono i titoli banali, i cali di ritmo un po’ doomy (“Concealed Beneath”), le tastiere in salsa Dimmu Borgir (“Hearts Of The Hollow”) e il tupa-tupa per fare headbanging (“The Apathy Of Decadence”). Il sangue che esce da quel cuore magari manca di emoglobina, non saprei, fatto sta che arrivare alla fine dei 43 minuti di Hearts Of The Hollow non è stato semplice come speravo. Se poi in chiusura viene piazzato addirittura un reprise occorre davvero un diger selz gusto limone per sciacquarsi la bocca e dare una mano allo stomaco.

Disco non brutto, ma scialbo sì, e probabilmente è peggio. Ai Gurthang mancano fantasia e forse proprio le capacità per osare, peccato.