GUSTNADO – Hallucination Boulevard | Aristocrazia Webzine

GUSTNADO – Hallucination Boulevard

Informazioni
Gruppo: Gustnado
Anno: 2011
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/gustnadoband
Autore: Mourning

Tracklist
1. Dustdevil
2. The Golden Rush
3. Sunshine Delirium
4. Smell Of The Summer
5. Setback In Treasure Island
6. Gust Front Tornado
7. Atlantic Avenue
8. Terrible Sunburn

DURATA: 43:24

Suonare stoner in Sicilia? Suonare stoner a Catania? Un’impresa titanica, una città che viveva di musica adesso si è ridotta a godere delle serate tributo il sabato sera, tanti dicono di essere appassionati, mi viene da chiedere come mai poi non si trovino i musicisti per formare una band che si possa definire tale.
Frank Tudisco ha tagliato la testa al toro, ha deciso che vuole suonare stoner e come unica scelta forzata quanto corretta non è rimasto altro da fare che curare da sè tutti gli aspetti riguardanti musica e produzione del lavoro, è così che nascono i Gustnado, è così che “Hallucination Boulevard” ha assunto forma e sostanza.
Gli ascolti seventies, la passione per gente quali Kyuss, Fu Manchu (Scott Hill è il re dei “nerd” andrebbe portato sempre e comunque in trionfo), Yawning Man, Colour Haze e un’altra sequela di nomi infinita collegati alla scena desert e psych sono la chiara base di partenza su cui il platter ha assemblato e modellato le fondamenta, dopo vari tentativi, versioni provate e riprovate, ripartenze e notti a riarrangiare riff e incastri, ciò che n’è venuto fuori è una tracklist di otto tracce strumentali che tramutano la Playa sicula in una nuova Baja California.
Cosa ricercare in album simile? Vorreste viaggiare, scegliete il luogo in cui volete essere catapultati e premete “play” sull’accoppiata composta da “Sunshine Delirium” e “Smell Of The Summer” (cosa non è l’organo che spunta ad arricchire l’incedere della seconda esibendosi anche in chiave solistica, orgasmo puro), avete bisogno di venature heavy e di ascoltare un basso che vi entusiasmi e seduca allora l’opener “Dustdevil” e “Setback In Treasure Island” sono ciò che bramerete.
State sul chi va là attendendo esempi più classicamente desert sound, no problem, “The Golden Rush” e “Gust Front Tornado” (quest’ultima carica di groove che con la già citata “Smell Of The Summer” si evidenziano quali apici del disco) e se non vi riteneste ancora sazi, c’è sempre la possibilità di rilassarsi sfruttando la compagnia di una tribale “Atlantic Avenue” e attendere che “Terrible Sunburn” con il suo carico atmosferico cupo stenda il velo su un finale melancolico e grigiastro che edulcora o rende più annichilenti le sensazioni assecondando il modificarsi del riffing.
 Prodotto dallo stesso Frank e supportato nella fase di master da Carlo Longo del NuevArte Studio, “Hellucination Boulevard” è un trip che va inserito e goduto a pieno volume nello stereo di casa o preferibilmente in macchina quando il mondo tace, lì su un’autostrada deserta dove ogni “allucinazione” potrà prender vita, a voi decidere come e dove vivere questo shamanico percorso.