Hadewijch - Herbal Noise

HADEWIJCH – Herbal Noise

Gruppo:Hadewijch
Titolo:Herbal Noise
Anno:2020
Provenienza:Francia
Etichetta:Electric Valley Records
Contatti:Bandcamp    Instagram
TRACKLIST

  1. Salvia
DURATA:18:50

Hadewijch era una poetessa e mistica fiamminga attiva nel XIII secolo: poco si sa della sua vita reale, ma la sua influenza sulla poesia e sulla cultura dell’area a cavallo tra Belgio e Paesi Bassi è stata riscoperta e messa nella giusta prospettiva nel corso degli ultimi decenni. Nel 2019, questa misteriosa figura ha ispirato la formazione di una giovane band francese, che ha scelto di chiamarsi proprio Hadewijch e ha dato alle stampe il suo EP d’esordio nella primavera del 2020, Herbal Noise.

L’interesse verso le piante, le erbe e il mondo vegetale non è una novità nei meandri del metal, come abbiamo visto di recente per esempio con Botanist, ma gli Hadewijch hanno scelto un canale diverso per rappresentare il rumore erbaceo: una miscela di doom metal, post-rock e shoegaze che la band ama definire «herbal doom».

La Electric Valley Records ha pubblicato per ora il lavoro in un’edizione limitata in cassetta (già esaurita) e l’impostazione generale fa pensare al primo capitolo di una serie. La copertina mostra, infatti, l’illustrazione di una Salvia officinalis (la salvia comune), che è anche il sottotitolo di Herbal Noise; ci troviamo davanti un EP registrato in presa diretta e composto da un’unica traccia di quasi diciannove minuti, che si chiama — sorpresa! — “Salvia”.

Distorsioni e un’atmosfera quasi drone ci trasportano nella visione botanica del trio francese, prima di lasciare spazio a sonorità post-rock caratterizzate, però, da un ritmo riconoscibilmente doom (c’è molto degli Earth più minimali dell’ultima decina d’anni). Ed è proprio nella musica che gli Hadewijch fanno riferimento all’omonima poetessa in maniera più limpida: la catarsi mistica messa in scena attraverso le corde avvolte da riverberi e ogni tipo di effetti è molto vicina alle potenti immagini evocate da poesie come You Who Want… o All Things. Al centro della concezione della band di Lione, l’ascensione verso l’Infinito, la consapevolezza di essere parte di un’Unicità insieme agli altri esseri e al resto dell’universo.

Herbal Noise è un ottimo biglietto da visita per gli Hadewijch, da ascoltare magari mentre si beve un infuso di salvia (o si mangia un piatto di ravioli burro e salvia, per vedere l’effetto che fa). Una prima finestra sul cosiddetto «herbal doom», che può anche essere una scusa per recuperare gli scritti di un’autrice a lungo dimenticata.

«No cult. No worship. No religion. Just the sun to unveil nature from the earth. A light who shines in the abyss.
We are Hadewijch.
»

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