HAEMORRHAGE – Emetic Cult

HAEMORRHAGE – Emetic Cult

Informazioni
Gruppo: Haemorrhage
Anno: 1995
Etichetta: Morbid Records
Contatti: www.haemorrhage.es – www.myspace.com/haemorrhage
Autore: Advent

Tracklist
1. Nekromantik (Prelude) / Uncontrollable Proliferation Of Neoplasm
2. Decrepit Dejection
3. Dilacerate The Sweet Diabetic Diabolism
4. Deranged For Loathsome
5. Excavating The Iliac Fossa
6. Grotesque Embryopathology
7. Intravenous Molestation Of Obstructionist Arteries (O-Pus)
8. Via Anal Introspection
9. Fermented Post-Mortem Disgorgement
10. Cadaveric Metamorphose
11. Anatomized
12. Pernicious Dyseptic Inoculation
13. Foetal Mincer
14. Expectorating Pulmonary Mucu-Purulence

DURATA: 41:48

HAEMORRHAGE - Emetic Cult Alcuni giorni mi sento un nostalgico, mi sveglio con l’immenso bisogno di ascoltare qualcosa di marcio e vecchio. Oggi volevo gli Haemorrhage ed ho messo su “Emetic Cult”. 1995, in copertina un maschio e una femmina appesi dai piedi con uno squarcio che parte dai genitali e termina all’altezza del collo passando per l’ombelico. Titoli come “Via Anal Introspection” non lasciano dubbi a nessuno, si tratta dei migliori in questo campo, goregrind decomposto e allo stesso tempo purulento che in quanto a violenza riesce a battere anche i deathsters Cannibal Corpse. Batteria che va dal semplice tupa-tupa ai pattern con battito a raffica, riff che ricordano i cattivissimi Autopsy ma che sono devoti a chi ha inaugurato per davvero questo modo di suonare hardcore punk, i Carcass, un cantante che svolge il proprio lavoro con una modestia mostruosa.
Qui siamo lontani dal death metal sopraffino che tanto è osannato dai nostri contemporanei, ascoltare “Emetic Cult” è un’esperienza che vi farà rivivere i bei tempi andati. I tempi in cui metal e punk erano ancora rami dello stesso robusto tronco e di quando internet era solo fantascienza. Respirerete gli anni ’90, come molto lontani. Il disco parte con una intro presa da “Nekromantik”, pellicola semi-amatoriale horror dove vi erano una caterva di scene splatter e sulla necrofilia e si sviluppa sulle visioni più gore che i ragazzi spagnoli di allora riuscivano a vedere. “Grotesque Embryopathology”, “Fermented Post-Mortem Disgorgement”, “Foetal Mincer”, sono puri esempi di quando suonare era una passione disinteressata da tutto, un album suonato per divertimento sì, ma mai ridicolo. Goregrind puro al 100%, c’è ben poco da descrivere.
Pensate alla genuinità del death metal dei primi Sepultura e riuscirete a capire con quanta cattiveria gli Haemorrhage si erano accinti alla registrazione di questo primo loro full-lenght.
Il primo di una lunga serie, uno stile che i ragazzi non hanno mai rinnegato ma anzi, del quale si sono rivelati una delle migliori band, con tanta personalità e coerenza, qualità che ancora oggi danno loro solo una cosa: onore.

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