HAERESIARCHS OF DIS – In Obsecration Of The Seven Darks

 
Gruppo: Hæresiarchs of Dis
Titolo:  In Obsecration Of The Seven Darks
Anno: 2011
Provenienza:   Stati Uniti
Etichetta: Moribund Cult Records
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TRACKLIST

  1. In Obsecration Of the Seven Darks
  2. Onward Through The Oculus
  3. Remembrance Of He Who Defied God
  4. Aut Vincere Aut Mori
  5. Confounded By The Vanquished Coil
  6. Passage
  7. Ensorcelled By Khaos
  8. Grazioso Drone
  9. Consummation Of The Seed/ Dawn
DURATA: 50:51
 

Non posso crederci! Nel 2011 esistono ancora individui che curano un'immagine particolarmente misantropica e tanto cattiva. Esiste il vero black metal? Secondo me questo termine è morto eoni fa ed è da considerare non solo come sepolto ma come già fossilizzato. Finché però c'è gente convinta del contrario, dovrò rassegnarmi ad accettare i fatti come sono… comunque sia: Haeresiarchs Of Dis è all'altezza dell'epoca d'oro del genere? Scopriamolo insieme.

Il prodotto di questo progetto americano mi capitò già fra le dita un paio d'anni fa. Ricordo che ne fui convinto solo parzialmente, addirittura deluso. Siccome non si può ridurre il proprio giudizio su una formazione o un progetto a un solo lavoro, tenterò di osservare in maniera soggettiva quello che succede in questa registrazione. Il concetto è alquanto semplice: pezzi elettrici e ambient corrono una staffetta passandosi regolarmente il testimone.

L'inizio del disco è un diluvio di note e riff black tipici per il genere. Sono soddisfatto di sentire passaggi veramente riusciti e piuttosto complessi, derivati da una fine venatura thrash. Le strutture delle canzoni metalliche sono taglienti, variate; la voce è tanto intrisa d'odio e rabbia da intimorire anche il Diavolo. Cernunnos riesce veramente a definire in maniera chiara nelle sue composizioni i termini "oscurità" e "malvagità". Gli intermezzi ambient sfiorano l'ascoltatore con diverse sfumature tristi, deprimenti e lo lasciano lì, totalmente privo di speranza. La loro esecuzione è impeccabile e rende l'idea dell'impegno musicale dell'artista che si prodiga a fondere sonorità di diversi strumenti in un universo profondo e tetro. Gli si può rimproverare che Burzum fece lo stesso già parecchi anni fa. Finché il prodotto finale è presentabile e valido, ritengo non vi sia motivo alcuno di rivoltarsi contro il musicista in questo senso.

Credo che le diverse sfumature e impressioni giochino perfettamente in squadra. La presenza di parti più calme rende ancor più intensi i momenti di black classico. Quest'ultimo non cade mai nel banale grazie alla creatività contenuta nei riff e a inserti che mantengono desto e incuriosiscono l'ascoltatore. In alcuni punti si possono addirittura scoprire una certa epicità e melodie.
“Grazioso Drone” sarà un corto pezzo che vi sorprenderà. È legato alle sonorità più classiche del rock. Non svelo di più.

"In Obsecration Of The Seven Darks" mi pare costruito come un romanzo che racconta capitoli differenti di una storia, forse astrusa e perversa, che riesce a incatenare il lettore con dettagli, variabili e misteri da risolvere. Quest’artista pare essere sulla buona via per diventare uno dei grandi della scena nero-metallica attuale.

Il lavoro di questo musicista statunitense è molto solido, interessante e pieno di tensione. Consiglio vivamente di darvi un'ascoltata e di sostenere Cernunnos, se la sua musica vi convincesse.

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