HAGL – Irminsul

HAGL – Irminsul

Informazioni
Gruppo: Hagl
Titolo: Irminsul
Anno: 2011
Provenienza: Tver, Russia
Etichetta: Casus Belli Musica
Contatti: facebook.com/haglofficial
Autore: Bosj

Tracklist
1. Intro
2. Drakkar
3. Depths Of Consciousness
4. Cult Of The Ancient Ones
5. Instrumental
6. Height Of Irminsul
7. Hammer
8. Raven
9. In The Whisper Of Winds

DURATA: 30:48

HAGL - Irminsul Torniamo a parlare di materiale targato Casus Belli Musica, torniamo a parlare di musica che arriva dall’est. Gli Hagl, trio proveniente dalla cittadina di Tver, sul Volga, a circa centocinquanta chilometri nord-ovest di Mosca, si presentano con “Irminsul” alla seconda prova su disco in due anni.
Devo dirmi grato all’etichetta russa per avermi sottoposto questo disco, nonostante si tratti di un prodotto dello scorso anno: la mezz’ora proposta da questi “russian shattering black metal barbarians”, come si definiscono essi stessi sulla loro pagina web, è tremendamente piacevole.
Il materiale è definibile senza troppe remore come un black metal melodico, seguendo la più classica tradizione dell’est Europa, così come delle produzioni di casa Casus Belli. Velocità sempre sostenute e ritmi sempre alti permettono agli otto pezzi di “Irminsul” di tenere l’ascoltatore attento per tutta la loro durata, non concedendo cali di tensione, complice anche l’azzeccata scelta di limitare la complessiva lunghezza del lavoro, non rischiando di creare momenti di noia derivanti dalla poca varietà strutturale del platter. Non siamo certamente davanti ad un album che aggiungerà qualcosa al repertorio del genere, ma abbiamo a che fare con uno dei tanti dischi che fanno della consapevolezza dei propri mezzi il proprio punto di maggior forza: nessuna velleità folkeggiante, niente ambizioni sperimentali, solo sane e terapeutiche sfuriate black supportate dai lamenti dietro al microfono di Swarm (che oltre alle voci si occupa di basso, chitarre, e “concezione ed idee musicali”), rigorosamente in lingua russa. Anzi, non fatevi ingannare dai titoli in inglese, poichè il disco nella sua integrità è composto e concepito per coloro in grado di comprendere la lingua cirillica, solamente l’ultima pagina del booklet, riportante le traduzioni di testi e titoli dei brani, permette a noi stranieri di penetrare nel mondo degli Hagl; scopriamo così che è un mondo che racconta di storie vichinghe, di drakkar che navigano veloci su mari oscuri e dei pilastri sacri che uniscono cielo e terra (gli Irminsul, appunto).
Velocità, melodia e antiche storie, una buona produzione, un’ottima confezione finale e un fascino esotico di chi racconta terre lontane. Un lavoro onesto, in grado di regalare trenta minuti di sano intrattenimento. Per creare un buon disco, non serve altro.

Facebook Comments