HAIL SPIRIT NOIR – Mayhem In Blue

 
Gruppo: Hail Spirit Noir
Titolo: Mayhem In Blue
Anno: 2016
Provenienza: Grecia
Etichetta: Dark Essence Records
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TRACKLIST

  1. I Mean You Harm
  2. Mayhem In Blue
  3. Riders To Utopia
  4. Lost In Satan's Charms
  5. The Cannibal Tribe Came From The Sea
  6. How To Fly In Blackness
DURATA: 40:29
 

Incantevoli e capaci di incantare, gli Hail Spirit Noir sono degli illuminati giullari. Il trio greco aveva già fatto comprendere di avere un quantitativo di idee, scenari e pulsioni musicali immenso in "Pneuma", rimarcandolo nell'ancor più elaborato e sorprendente "Oi Magoi". Col nuovo disco "Mayhem In Blue", almeno per chi scrive, hanno dato decisamente il meglio, spingendosi oltre la più comune commistione di stili e facendo sì che black Metal, rock'n'roll, tratti folcloristici, suono e atmosfere di natura space e orrifici degli anni Sessanta e Settanta e spirito circense si fondano, componendo una materia non unica nel suo genere, tuttavia sprigionante classe, oscurità e inquietudine estremamente fuori dal comune.

Ciò che fa di "Mayhem In Blue" un album divino risiede nella mutazione costante che lo contraddistingue, nella capacità di scriversi, riscriversi, cancellarsi e riproporsi delle tracce, con una semplicità alquanto disarmante. Esse passano da momenti più ruvidi e accattivanti nei quali groove, cattiveria e acidità allucinogena convivono serenamente ("I Mean You Harm") ad altri in cui il progressive prende le redini della situazione. Inoltre elaborano trame oniriche, cupe ed estranianti ("Mayhem In Blue" e "How To Fly In Blackness") così come cangianti, che invitano a una danza ammantate di psichedelia ("Riders To Utopia"), straripanti nell'infondere personalità deviata e divertita ("Lost In Satan's Charms") quanto ipnotica e schizata ("The Cannibal Tribe Came From The Sea"). Nel suo eclettismo e nella sua genialità la proposta esibisce infine sfaccettature orecchiabili di pregevole fattura.

"Mayhem In Blue" non scende a compromessi ed è un disco che si può amare sin dal primo passaggio nello stereo, in grado di conquistarti e rapirti con le sue ambientazioni e le continue fughe da esse, ma che necessita di tempo e attenzione. Più lo si fa girare, più è piacevole entrare in contatto con la pluralità di elementi che lo costituiscono, forte anche dell'ottima produzione fornitagli da Dmitris Douvras dei Rotting Christ; Mr. Alan Douches si è invece occupato del master.

In conclusione, faccio i complimenti agli Hail Spirit Noir, alla Code666 che li ha lanciati e alla Dark Essence che adesso sostiene questi brillanti e maturi artisti che ci hanno abituato a una crescita e a una evoluzione ininterrotte. Di certo li attenderò al varco della prossima pubblicazione, nel frattempo ne caldeggio l'acquisto: fatevi un bel regalo, compratevi "Mayhem In Blue".

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