HAIL SPIRIT NOIR – Pneuma

 
Gruppo: Hail Spirit Noir
Titolo: Pneuma
Anno: 2012
Provenienza: Grecia
Etichetta: Code666 Records
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TRACKLIST

  1. Mountain Of Horror
  2. Let Your Devil Come Inside
  3. Against The Curse, We Dream
  4. When All Is Black
  5. Into The Gates Of Time
  6. Haire Pneuma Skoteino
DURATA: 36:57
 

La psichedelia nel Black Metal ha già dato risultati degni di nota, penso ad esempio a progetti quali A Forest Of Stars o Nachtmystium. Gli Hail Spirit Noir sono tra gli ultimi arrivati del filone e debuttano quest'anno con "Pneuma". I musicisti coinvolti non sono certo dei novellini, all'interno del progetto ci sarebbero membri dei già affermati Transcending Bizarre? e Rex Mundi.

Le sei tracce del disco sono fatte di un Black Metal da trip, con un'attitudine spesso e volentieri rockeggiante e retrò, e un uso di strumenti non propriamente Metal quali fiati, archi e organo. Le idee sono molto interessanti, un brano come "Haire Pneuma Skoteino" suona quasi come un inno, un cavallo di battaglia della band e in genere si notano una varietà e una personalità di fondo che rendono l'album più che godibile anche in tracce relativamente lunghe come "Into The Gates Of Time".

Degna di nota l'interpretazione vocale di Theoharis (con l'aiuto di Dimitris Dimitrakopoulos), dotata di molte sfaccettature tra cui spiccano un pulito sognante e uno scream teatrale e decisamente espressivo. Il riffing salta tra il Rock ("Against The Curse, We Dream" ne è un esempio perfetto) e il Black Metal, accompagnato da una sezione ritmica che in poche occasioni raggiunge velocità elevate, ma punta piuttosto a mantenersi su ritmi ipnotici e sognanti. I sintetizzatori danno un'atmosfera da film horror di qualche decennio fa, effetto sicuramente riuscitissimo, mentre i già citati strumenti donano un tocco psichedelico in più. Insomma, un bel mix di tanti ingredienti che riesce a non sembrare un minestrone senza logica, ma al contrario da l'impressione che tutti i tasselli siano al posto giusto.

"Pneuma" è un esperimento dall'esito positivo, chi è avvezzo a certe sonorità o alla sperimentazione in genere non farà alcuna fatica ad apprezzarlo; mi verrebbe da dire che è un disco a cui una possibilità vada offerta in ogni caso, salvo per chi con i gusti è rimasto a tempi non troppo lontani dagli horror sopra citati.

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