HAKENKREUZ NOCTURNA – Eternal Introspective Winter

HAKENKREUZ NOCTURNA – Eternal Introspective Winter

Informazioni
Gruppo: Hakenkreuz Nocturna
Anno: 2006
Etichetta: Algiz Art Productions
Autore: Cupra

Tracklist:
1. A New Dawn
2. November Sky
3. Dying For Ever
4. L'Ultimo Giorno
5. Illusione Di Esistenza
6. Eternal Introspective Winter

DURATA 49 : 44

Un viaggio verHAKENKREUZ NOCTURNA - Eternal Introspective Winter so terre incontaminate, inospitali e misteriose. Quando la natura richiama l'uomo al suo posto, per scendere dal suo falso trono alimentato spesso da falsi idoli religiosi, rivendicando ciò che gli spetta.
"Eternal Introspective Winter" è tutto questo e molto di più. Dopo il demo "Pure Need Of Hate" targato 2005, gli Hakenkreuz Nocturna rilasciano questo full lenght di incontaminato Black metal, in cui le sonorità glaciali e aggressive lasciano emergere un profondo senso di venerazione e ammirazione per Madre Natura e per quello che riesce a suscitare negli animi sensibili nella sua veste invernale.
Sin dalle prime note dell'opener "A New Dawn" ho sentito l'eco di band come Odal e Bilskirnir: un riffing crudo e primordiale che serba una maestosità che si approssima a quella dei paesaggi aspri che hanno ispirato gli Hakenkreuz Nocturna. Lo screaming di Agast è abrasivo e quasi animalesco mentre narra le arcane visioni che si levano in ogni rituale. Infiltrazioni malinconiche si manifestano in "November Sky", brano carico di pathos e di una progressiva ascendenza emotiva che lo rende sublime nel suo alternare melodie agghiaccianti a motivi di carattere nostalgico. Fosca e dall'atmosfera surreale "Dying For Ever", i cui riffs di chitarra sembrano riprodurre le movenze di una bufera di neve per poi arricchirsi di sonorità più intimiste e "notturne"; emozionante "L'Ultimo Giorno", traccia interamente Dark Ambient che mescola sapientemente soluzioni eteree e passaggi arcani e tetri.
"Illusione Di Esistenza" e la conclusiva "Eternal Introspective Winter" sono, a mio avviso, gli apici compositivi dell'album, in cui il tempestoso ed ostile scenario esterno funge da catarsi per lo spirito. Accordi suonati con una furia primordiale vengono interrotti da arpeggi sinistri dall'incedere quasi mistico. Le note sono cariche di sfumature malevole e cangianti che rivelano trame toccanti e grigie, senza per questo annegare nella passività: nonostante le atmosfere raggelanti e vorticose, tutto è permeato da fierezza e impeto.
“Eternal Introspective Winter” è un gelido capitolo di crudo Black metal che, senza tanti “artifici” e soluzioni cervellotiche come tanto in voga oggi, riesce a coinvolgere profondamente chi lo ascolta, come un rituale che si amplifica attraverso “lo specchio” della rigida ed ostile stagione invernale.

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