HALLIG – 13 Keys To Lunacy

HALLIG – 13 Keys To Lunacy

 
Gruppo: Hallig
Titolo:  13 Keys To Lunacy
Anno: 2012
Provenienza:  Germania
Etichetta: Folter Records
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TRACKLIST

  1. If I Am The Storm
  2. Hadaler Traum
  3. Reinvigoration
  4. Am Firmament
  5. Epiphany
  6. Nichts Als Stille
  7. Unter Menschen
  8. 13 Keys
DURATA: 49:01
 

Dei tedeschi Hallig si hanno ben poche notizie, la formazione proveniente dalla zona della Ruhr è entrata a far parte del roster dell'etichetta connazionale Folter Records che ha a sua volta pubblicato sul finire del 2012 il debutto "13 Keys To Lunacy".

Il black proposto dal gruppo è alquanto vario e in grado di combinare le pulsioni emotive rudi e minacciose dell'ambito raw con melodie che trasportano un fascino, e in alcuni casi anche una dose di fierezza, che riconduce a sensazioni affini al mondo pagan. In tal senso è esplicativa l'esposizione offerta dal pezzo d'apertura "If I Am The Storm", nel quale appare anche la voce pulita, magari non digeribile in toto di primo acchito, ma che dopo un paio di passaggi nello stereo potrete trovare alquanto indovinata.

Se dovessi fornirvi dei nomi di riferimento, potreste immaginare la Norvegia dei vecchi Satyricon e dei primi Emperor che si fonde con i connazionali Nagelfar, tenete però conto che gli Hallig possiedono una discreta abilità nel districarsi in ciò che è stato quel mondo senza divenirne una mera e scadente copia.

In "13 Keys To Lunacy" sono contenuti episodi pregevoli come "Hadaler Traum" e "Am Firmament" che, pur essendo in possesso di atmosfere e sonorità riconducibili a quell'era, mantengono una genuinità d'intento e una carica atmosferica densa di malinconia intriganti. Quest'ultima dote si fa largo a più riprese in "Epiphany", la canzone è armoniosa e struggente anche nei momenti in cui la batteria diviene particolarmente serrata.

Le scelte adottate dai musicisti sono grezze quanto basta, i Nostri non perdono mai di vista l'obbiettivo di attrarre l'ascoltatore, affidandosi a interessanti soluzioni decisamente fruibili e accattivanti , "Nicht Als Stille" n'è l'ennesima riprova, mentre la conclusiva "13 Keys" evidenzia alcune sfaccettature compositive lievemente orientate alla scena post odierna, a testimonianza del fatto che il gruppo tende a non fossilizzarsi. Questo aspetto è per me positivo in vista dei lavori che verranno prodotti in futuro, poiché si percepisce che le idee non mancano e dato che le qualità per metterle in pratica ci sono, vedremo poi cosa verrà fuori.

Al momento il minimo che possa fare è consigliarvi di prendere in considerazione "13 Keys To Lunacy", il disco possiede qualche piccola pecca, però nulla che possa intaccare in maniera grave una prima prova di buon valore. Questi tedeschi sono decisamente da tenere d'occhio.

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