HAMMERFALL – No Sacrifice, No Victory

 
Gruppo: Hammerfall
Titolo:  No Sacrifice, No Victory
Anno: 2009
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Nuclear Blast
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TRACKLIST

  1.  Any Means Necessary
  2. Life Is Now
  3. Punish And Enslave
  4. Legion
  5. Between Two Worlds
  6. Hallowed Be My Name 
  7. Something For The Ages
  8. No Sacrifice, No Victory
  9. Bring The Hammer Down
  10. One Of A Kind
  11. My Sharona [cover The Knack]
DURATA: 49:49
 

Gli Hammerfall sono da sempre un esempio di coerenza e d’amore per il metallo nella sua forma più classica. Dopo esordi di altissimo livello purtroppo hanno iniziato a virare compositivamente verso lidi sempre più catchy conditi ritmicamente da sin troppi mid-tempo. Questo trend ha caratterizzato le loro ultime uscite rese sin troppo standard senza però far loro produrre album davvero scadenti.

“Threshold” è da molti considerato il passo falso per eccellenza della band e con quest’ultimo “No Sacrifice, No Victory”, che ne ricalca lo stile quasi in pieno, la delusione par essere dietro l'angolo. Neanche il cambio di chitarrista, via Stefan Elmgren dentro Pontus Norgren, sembra aver giovato nel ridare linfa vitale alla musica degli svedesi.

Il lavoro, seppur ben composto, non possiede picchi di rilievo e pezzi che facciano da veri e proprio traino, contiene in sé delle buone canzoni che mancano di quel quid che le faccia diventare importanti. Ci ritroviamo così ad ascoltare nuovamente dei rocciosi mid-tempos come "Any Means Necessary" o "Punish And Enslave", una ballata che sa di già sentito quasi ad autoplagiarsi qual è "Between Two World" e finalmente l’unico vero pezzo del disco, la traccia che gli dà titolo, che gronda puro metallo chiedendo solo d'esser intonata a gran voce. Dopo d'essa il baratro del nulla con canzoni a dir poco anonime o di compagnia come "One Of Kind". Chiude la scaletta una cover dei The Knack, la famosa "My Sharona", che più dì qualche sorrison non riesce a strappare, simpatica ma abbastanza fuori luogo.

La produzione è come sempre di buon livello, mentre alla prestazione strumentale manca quel fascino che li caratterizzava con le esecuzioni di chitarra solista alquanto appiattite e priva di mordente ad accentuare questa fase di appiattimento generale.

"No Sacrifice, No Victory" è una prova ben al di sotto delle aspettative, i ragazzi c'avevano abituato a ben altro, invece ecco un altro lavoro che si limita allo scolastico, che perdita di tempo.

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