HAMMERHANDS – Largo Forte

 
Gruppo: Hammerhands
Titolo: Largo Forte
Anno: 2016
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Eighteen
  2. THUNDERCHUNK
  3. High Plains
  4. Largo Forte
  5. Mezzo Grave
  6. If You're Not Part Of The Party, You're Part Of The Problem
  7. Where We Go
  8. Darkerness
  9. The Hardest Thing
DURATA: 49:21
 

Gli Hammerhands si sono stampati nella mia mente, perché "Glaciers" era un monolito insondabile e difficilissimo. Tre anni dopo, è come se quel monolito fosse esploso e avesse finalmente vomitato fuori tutto il proprio contenuto, un disomogeneo, imprevedibile turbinio di corpi, forme e sensazioni.

Sludge ("THUNDERCHUNK") e sperimentazioni ("High Plains") si fondono, flirtano, si separano e il senso di stordimento è fortissimo. Per una volta essere Italiani è un vantaggio e il primo paragome potrebbero essere i Bachi Da Pietra di "Quintale", se Giovanni Succi anziché dal post-rock fosse arrivato dal drone e dal noise. Questo ovviamente insieme ai Neurosis della titletrack, alla PJ Harvey che viene pescata dai bassifondi qua e là (non è un caso che i Nostri ne abbiano registrato una cover sull'ep "1995") e al Michael Gira versione attuale che fa da collante tra il cantautorato più o meno sperimentale ("If You're Not Part Of The Party, You're Part Of The Problem") e i muri di suono ("Darkerness").

Insomma, in "Largo Forte" c'è tanta di quella roba da rimanere storditi, e qualunque descrizione minuziosa non renderebbe giustizia a un lavoro complesso ed emotivamente invasivo come quello operato dagli Hammerhands nel loro secondo disco. Ascoltatelo, riascoltatelo, capitelo, apprezzatelo, ricominciate da capo.

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