HANDFUL OF HATE – Gruesome Splendour

 
Gruppo: Handful Of Hate
Titolo: Gruesome Splendour
Anno: 2006
Provenienza: Italia
Etichetta: Cruz Del Sur Music
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TRACKLIST

  1. Livid
  2. Theory Of Perfection
  3. Used To Discipline
  4. Tied, Whipped… Educated
  5. Grotesque In Pleasure, Rotten In Vice
  6. Reproach And Blame
  7. Spawn Of Decadence
  8. Whiplaw
  9. Ejaculation Dementiae
DURATA: 35:53
 

Gli Handful Of Hate sono una delle band storiche del panorama black metal tricolore che raggiunge il traguardo del quarto studio album — settima uscita discografica ufficiale se si tiente conto anche degli ep "Death From Above", "Scorn And Conquest" e "Blood Calls Blood" — questa volta presso la Cruz Del Sur.

"Gruesome Splendour" riprende il discorso iniziato col precedente "Vicecrown" lungo i binari di un black metal ultra-tirato e furioso, come la scuola svedese di Marduk, Dark Funeral e Setherial ha insegnato, a cui è abbinata una certa compattezza di sapore death. Vengono quindi accantonati ancora una volta, e per sempre, tutti gli elementi accessori che esulavano da questa formula: addio agli arpeggi e alle atmosfere magico-rituali presenti sui primi lavori. Il motivo di questa scelta va ricercato, come chiarisce perfettamente una videointervista presente su Youtube, nell'accentramento compositivo compiuto dal leader Nicola Bianchi, non più soddisfatto della collaborazione dei suoi compagni d'avventura e dei troppi compromessi raggiunti in passato. Logica conseguenza di questa situazione è stato il periodo di stand-by, con successivo azzeramento della formazione, imposto dal cantante-chitarrista subito dopo il rilascio del disco e risolto solo pochi mesi fa con l'entrata nel gruppo di Deimos (chitarra), Damiano (basso) e Andrea Bianchi (batteria) al posto rispettivamente di Geny, Matteo F. e Gionata Potenti, il cui lavoro dietro alle pelli era sempre stato considerato un punto di forza.

Parlando di musica suonata, "Gruesome Splendour" è deciso ad annichilire l'ascoltatore con una carica di violenza devastante e spesso senza soluzione di continuità come dimostra la terremotante "Livid", non mancano però variazioni sul tema, anche ritmiche, si veda l'accoppiata "Theory Of Discipline" e "Grotesque In Pleasure, Rotten In Vice", che vengono poi approfondite in "Tied, Whipped… Educated" grazie a un rallentamento morboso, adattissimo alle atmosfere viziose e torbide descritte nei testi e già sperimentato sul disco precedente nel brano "Boldly Erected". Nulla di speciale invece la quasi strumentale "Ejaculation Dementiae", povera di idee e quasi un riempitivo.

La durata limitata del disco, che si attesta sui trentacinque minuti, permette di non disperderne la potenza, anzi di concentrarla e rendere il tutto più omogeneo. Questo accorgimento si rivela fondamentale, poiché la seconda metà della scaletta risulta meno ispirata rispetto alla prima.

Dovendo formulare un giudizio, questo non può che essere positivo, ma senza arrivare alla lode: "Gruesome Splendour" infatti è un disco ben realizzato e curato, in grado di rivaleggiare sotto questo punto di vista coi colleghi europei, ma non ancora un caposaldo del genere. Gli Handful Of Hate comunque sono al lavoro sul nuovo album in uscita a novembre, che dovrebbe intitolarsi "You’ll Bleed", non ci resta quindi che aspettare l'autunno per verificare nuovamente lo stato di salute dei toscani in una nuova incarnazione.

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