HANDS OF ORLAC – Figli Del Crepuscolo

 
Gruppo: Hands Of Orlac
Titolo: Figli Del Crepuscolo
Anno: 2014
Provenienza: Svezia
Etichetta: Terror From Hell Records
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TRACKLIST

  1. I Figli Del Crepuscolo
  2. Last Fatal Drop
  3. Burning
  4. A Coin In The Heart
  5. Noctua
  6. A Ghost Story
  7. Mill Of The Stone Women
DURATA: 44:05
 

Formatisi nel 2009 in quel di Roma, ma ora stabilmente rilocati in Svezia, gli Hands Of Orlac non sono un nome nuovo per Aristocrazia, poiché in passato vi presentammo già il loro debutto eponimo. Ora, a un triennio di distanza da quell'ottimo disco, torniamo a parlare dell'ultima fatica sulla lunga distanza del misterioso quintetto, intitolata "Figli Del Crepuscolo".

Questa volta interamente composto, registrato e prodotto in Svezia, il nuovo parto degli Hands Of Orlac non si distacca concettualmente dal suo predecessore: l'apertura affidata a sintetizzatori liquidi e sinistri — i quali creano un'atmosfera occulta che mi ha ricordato il lavoro svolto dai L'Impero Delle Ombre in "I Compagni Di Baal" — non lascia dubbi al riguardo e permette già all'ascoltatore di farsi un'idea piuttosto chiara del contenuto musicale e lirico del disco in questione. L'ossatura della proposta è costituita principalmente da esoterici istinti dai tratti quasi bucolici e cavalcate diaboliche; tali elementi inquadrano dunque i riferimenti stilistici del gruppo all'interno di un arco temporale comprendente gli Anni Settanta e Ottanta, ma nonostante ciò il carattere di quest'opera risulta dannatamente intenso, ispirato e coinvolgente.

Pezzi come "Last Fatal Drop", "A Coin In The Heart" e "A Ghost Story" imbastiscono un Heavy-Doom dai connotati ancestrali e foschi: la similitudine con gruppi quali Blood Ceremony e The Devil's Blood è evidente, così come è inevitabile riconoscere sia il retaggio dei pionieri classici della musica oscura (Black Sabbath, Coven, Black Widow e via dicendo), sia il progressivo stampo Dark che ha portato alla nascita di certa corrente Doom italica. Ovviamente la componente settantiana è una cifra stilistica imprescindibile e invero è proprio quest'ultima che si erge a protagonista di episodi come "Noctua", "Burning" e "Mill Of The Stone Women", laddove esce maggiormente allo scoperto la teatrale propensione gotica della band: la voce femminile è scura, sinuosa, subdolamente leggiadra e profonda; il flauto tesse trame tentacolari, mentre la nostra immaginazione naviga in acque torbide, come il traghetto di Caronte, tra istinti demoniaci, atmosfere luciferine e fumose progressioni occulte. Insomma, l'impressione è davvero quella di trovarsi in contemplazione di un qualche rituale arcaico le cui formule pagane mai hanno attraversato i cancelli dei baratri infernali in cui tale cerimonia ha luogo.

Ritengo assolutamente inutile dilungarmi ulteriormente a riguardo di un simile album, poiché gli Hands Of Orlac hanno sfornato un disco davvero bello, un disco che chiunque sia un appassionato del summenzionato filone musicale dovrà inderogabilmente ascoltare e amare senza alcun tipo di riserva.

Piccola nota a margine: "Figli Del Crepuscolo" è disponibile sia in formato cd e tape (entrambi curati dall'etichetta nostrana Terror From Hell Records) che in formato vinile, uscito tramite Horror Records.

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Un pensiero riguardo “HANDS OF ORLAC – Figli Del Crepuscolo

  • 24 Novembre 2014 in 17:54
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    Me li ricordo, sono bravi questi.

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