HARVEST – Omnivorous

 
Gruppo: Harvest
Titolo: Omnivorous
Anno: 2016
Provenienza: Panama
Etichetta: Symbol Of Domination Productions / Evil's Records
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TRACKLIST

  1. Intro (Wicked Beauty)
  2. Lavinia
  3. Medusoide
  4. King Of Nothing
  5. Hellraiser
  6. Omnivorous
  7. Letchworth Hell
DURATA: 27:20
 

Non è per forza un male essere una band derivativa. Significa avere un target di ascoltatori ben specifico, appassionati di quelle stesse due o tre formazioni da cui si viene ispirati. «Se vi piace XXX, ascoltate YYY» è una frase piuttosto comune quando si cercano nomi un po' meno noti.

Questi Harvest sono così, amano i Sepultura della formazione classica, e ne ripropongono le sonorità il più fedelmente possibile, anche se spogliate delle influenze tribali che hanno distinto la band brasiliana. Certo, poi per un brano suonano come i Pantera, quello dopo come i Fear Factory (senza l'elettronica): in pratica il gruppo di Panama dà l'idea di essere composto da ragazzi che si divertono a suonare la musica che amano, e non chiedono molto di più.

Di sicuro loro si divertono. Purtroppo noi molto meno: le idee sono poche e spesso avrebbero meritato più lavoro, rendendo alcuni brani più poveri di altri e di conseguenza meno riusciti. La band dimostra di essere preparata strumentalmente, per esempio quando riesce a infilare assoli che rimandano a Dimebag Darrel. Sfortunatamente per ogni merito ci sono più situazioni meno piacevoli. Prendete la conclusiva "Letchworth Hell": sorretta da due riff thrash metal, la canzone è di una pochezza disarmante, e penso che gli Harvest avrebbero fatto bene a essere un po' più onesti con loro stessi ed escluderla dalla scaletta.

Questo è solo il primo ep e mi preme sottolineare come si siano già visti in passato gruppi migliorare nello spazio di pochi anni prima del debutto su lunga distanza, e mi auguro accada lo stesso agli Harvest. Non nascondo però che messe le cose come sono ora, c'è ancora molto da da dimostrare. Intanto dubito che il loro "Omnivorous" riesca a distrarvi dai vari "Chaos A.D." e "Souls Of A New Machine" per più di un ascolto o due.

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