Hate & Merda - Ovunque Distruggi | Aristocrazia Webzine

HATE & MERDA – Ovunque Distruggi

Gruppo: Hate & Merda
Titolo: Ovunque Distruggi
Anno: 2022
Provenienza: Italia
Etichetta: Dio Drone / Toten Schwan Records / Breathe Plastic Records
Contatti: Facebook  Bandcamp  Instagram
TRACKLIST

  1. Il Lungo Addio
  2. Zoster
  3. Andrà Tutto Muori
  4. Ovunque
  5. Un Coltello Sotto Il Letto Divide Il Dolore In Due
  6. Peculiar Cerbero
  7. Cardioide
  8. Sotto Voce
  9. Incontrovertibile
DURATA: 42:02

Ogni giorno è un buon giorno per dirsi addio, specialmente se a tenerci compagnia ci sono gli autori di Ovunque Distruggi. Gli Hate & Merda ce l’avevano anticipato già tempo fa che avrebbero sguinzagliato il loro terzo album a San Valentino, ma non è la volta delle sdolcinatezze. Invece ti dirò: inizia a preparare gli antinfiammatori, perché il successore di La Capitale Del Male mena, ma mena davvero tantissimo.

Per le introduzioni di rito ti rimando alla chiacchierata dopo il loro ultimo live a Napoli, un po’ perché qui si parla del nuovo disco e un po’ perché — diamine — spammiamo gli H&M mattina, pomeriggio e sera da anni, dovresti conoscerli. Ovunque Distruggi, dunque, ha visto la luce tramite i soliti canali legati al duo fiorentino, quali Dio Drone, Toten Schwan e Breathe Plastic, senza grosse anticipazioni di sorta, piombandoci dritto sul muso nel giorno della festa degli innamorati, in ritardo di qualche settimana per il palco dell’Ariston ma sempre in tempo per devastarci l’animo con urla, droni e nichilismo accecante.

Ancora una volta ci troviamo tra le mani un lavoro totalizzante, straboccante di riferimenti letterari e cinematografici che vanno dai testi sacri della cristianità — chiaramente stravolti e infamati al punto giusto (“Zoster”) — a Fino All’Ultimo Respiro di Jean-Luc Godard. Forse mi sbaglio, probabilmente mi sbaglio, ma la pellicola del francese è un po’ un filo conduttore all’interno di Ovunque Distruggi, visto che le sue citazioni attraversano l’album da parte a parte come un axis mundi della devastazione. «Tra il dolore e il nulla io scelgo il nulla» si sente urlare a unn2 intorno ai 6:15 di “Zoster”, un rimando diretto al film del 1960, che poi ritorna nell’ultima manciata di secondi di “Incontrovertibile” con un estratto vero e proprio, chiaramente filtrato per i riverberi e le atmosfere tipiche degli Hate & Merda.

Non ci sono reali innovazioni o stravolgimenti stilistici, in Ovunque Distruggi, quindi se speravi che il duo proveniente dalla capitale del male si desse alla trap hai beccato un bel due di picche… Sarà per la prossima, magari. In scaletta, nove gustosissimi titoli che ti fanno subito pregustare il sanguinamento gengivale post-pestaggio. All’ascolto, poi, ce n’è per tutti i gusti: dalle più atmosferiche ma non meno dilanianti “Il Lungo Addio”, “Ovunque” e “Sottovoce” alle tiratissime “Andrà Tutto Muori” e “Cardioide”, passando per la già nota “Un Coltello Sotto Il Letto Divide Il Dolore In Due”, ripresa dall’EP omonimo uscito lo scorso anno. Ciliegina sulla torta, oltre la già stratosferica e mai abbastanza applaudita “Zoster”, è la conclusiva “Incontrovertibile”, a cui dedico due righe extra a parte perché non mi si schioda dalla testa da quando me l’hanno vomitata in faccia in sede live.

Il terzo album degli Hate & Merda si può riassumere tutto nella sua ultima traccia, un pezzo di appena tre minuti e spiccioli al cui interno c’è tutto, ma proprio tutto quello che i nostri due amati incappucciati e la loro musica rappresentano. «Della purezza della mia miseria / Del mio corpo che si frantuma altrove / La punta arroventata di un chiodo acuminato / Entra nel mio sterno, incontrovertibile […] e dopo tutto questo tempo / E la vastità del cazzo che me ne frega / Continui a corrodermi da dentro / Profetica presenza, irraggiungibile / Annidata ai confini della coscienza / Non c’è alcuna via d’uscita / Resteremo qui per sempre». La tensione dell’hardcore c’è tutta, l’odio marcescente pure, i lidi delle rime sole-cuore-amore sono lontane anni luce, come le gioie. L’unica cosa che resta ad ascolto concluso è il nulla.

I dieci anni di vietato scopare sono giunti al termine. A una nuova tornata di nichilismo e violenza. A un decennio di odio e merda, vissuto al grido di Ovunque Distruggi. Perché tra il dolore e il nulla noi scegliamo il nulla. E tu, cosa sceglieresti?