HAVNATT – Etterlatte

 
Gruppo: Havnatt
Titolo: Etterlatte
Anno: 2013
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Secret Quarters
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TRACKLIST

  1. Sovande Gard (Tolkning 1)
  2. Et Blinkfyr Våker I Vest
  3. Etterlatte
  4. Farvel Til Årvak
  5. Vårnatta Er Ein Lys Felestreng (Del 1)
  6. Det Er Slutt På Sommarskvellan
  7. Stjernenetter
  8. Je Bøgde Meg Stille – Og Gråt
  9. Var Je Solblesten [versione album]
  10. Mellom Linjene
  11. Sovande Gard (Tolkning 2)
  12. Folkevise
DURATA: 59:40
 

I norvegesi Havnatt, dopo averci incantato nel 2012 con il mini ep Havdøgn, avevano subito ripreso i lavori e sembrava quasi certa la pubblicazione di nuovo materiale nel corso del 2013. Ora quel «quasi» possiamo anche toglierlo, dato che è uscito il loro primo album intitolato "Etterlatte".

Il duo composto da Tom Simonsen e Cecilie Langlie (inutile ripetere ogni volta chi siano tali personaggi) pare sia ripartito da dove ci aveva lasciato l'ultima volta. L'opera confezionata odiernamente è infatti formata da dodici episodi che prendono spunto ancora una volta dalle poesie del loro connazionale Tormod Skagestad, composizioni alle quali viene data corpo e anima dalla consistenza meno minimale rispetto al mini, ma che al tempo stesso conservano intatte le doti atmosferiche, permettendo all'ascoltatore di godere dell'abbraccio emotivo delicato, perlaceo e dai tratti gentili che fornì carattere a quelle cinque tracce.

Il rapporto stabilitosi fra i due artisti scandinavi e la natura raccontata dalla musica ha raggiunto livelli di intimità e riflessione altissimi, grazie alla cura negli arrangiamenti, più ricchi e capaci di definirne maggiormente l'identità, e all'aggiunta degli ospiti Mira Ursic, Rosamund Brown e Tina Graum, pronti a intersecarsi nei brani con strumenti quali il violino, il violoncello e il clarinetto a sostegno dell'acustica e delle note di piano suonate da Simonsen. Questo insieme ha reso l'immagine dell'orizzonte colmo di banchi di nubi squarciate da fiochi raggi di luce ancor più nitida e rasserenante.

Lo stato di quiete e l'ambientazione ancestrale modellata di passo in passo dalle note vengono poi completati e rifiniti dalla splendida prestazione di Cecilie. La cantante è il fiore all'occhiello degli Havnatt, il suo modo di interpretare le liriche di Skagestad è soave, elegante e possiede una capacità empatica profonda, aspetto che ritengo fondamentale per la riuscita dei pezzi e che come scrissi anche in occasione "Havdøgn" le fa tenere testa a colleghe blasonatissime e qualitativamente lontane per moltissime, parlo di signore come Anneke Van Giersbergen e Kari Rueslåtten.

"Etterlatte" è un album che va assorbito integralmente e in più riprese, poiché verrete a dir poco incantati dalla sua essenza così semplice. Sinceramente mi dispiace non conoscere il norvegese, perché gli Havnatt hanno confezionato accuratamente uno stupendo libretto di ventotto pagine tutto da guardare e nel quale sono stati inseriti i testi, previa autorizzazione ricevuta dalla famiglia del poeta. Avrei sicuramente potuto accedere a una connessione più profonda immergendomi nel significato delle parole, ma di certo non posso utilizzare l'inaffidabile traduttore di Google per farlo e mi toccherà attendere la buona volontà di qualche amico per le traduzioni, così passerà del tempo.

Quello in esame è probabilmente un disco per sognatori e del resto non dispiace sognare un po': con gli Havnatt si ha l'occasione di abbandonare la realtà e concedersi un viaggio piacevole e rilassante. Vi invito quindi a far vostra una copia del lavoro e decidere di volta in volta quale sarà il luogo nel quale vorrete far tappa, usufruendo della sua musica non sarà difficile, dovrete solo premere il tasto «play», al resto ci penseranno le note.

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