HAVNATT – Heimferd

 
Gruppo: Havnatt
Titolo: Heimferd
Anno: 2016
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Secret Quarters
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TRACKLIST

  1. Gån-Lenkur Driv I Havet
  2. Spor I Snø
  3. Heimferd
  4. Dyr På Sprang Over Fuktig Skaugbunn
  5. Søvn I September
  6. Nattegjest
  7. Utferd
  8. Endestasjon
DURATA: 50:53
 

È la terza volta che ho l'immenso piacere di usufruire della musica degli Havnatt per staccarmi dal mondo che mi avvolge giornalmente. In passato ho ritagliato un angolo di Paradiso nel quale trascorrere del tempo in compagnia dell'ep "Havdøgn" e del primo album "Etterlatte". Oggi ho fatto lo stesso con il nuovo "Heimferd", ennesimo lavoro capace di infondere ai poco più di cinquanta minuti che lo vanno a comporre una profonda sensazione di libertà, di spensieratezza — a tratti leggermente e dolcemente malinconica — e distacco dal mondo moderno, da quel costante grigiore cementizio che ci circonda e al quale forse siamo sin troppo abituati.

Anche in questa occasione il duo è supportato da una serie di musicisti che rifiniscono e abbelliscono in maniera incantevole l'opera, quali Mira Rusic al violino, Rosamund Brown al violoncello, SQW Ensemble ai fiati e Pär Kü Sjoun alle percussioni. La musica neo-folk targata Simonsen-Langlie trae ancora una volta ispirazione lirica dalle opere del connazionale Tormod Skagestad e conferma la propria abilità nel rasserenare l'animo, infondendo una immane quantità di dolcezza attraverso un approccio carezzevole, fatto di sonorità leggiadre e atemporali. La voce di Cecilie, al pari dell'ideale ciliegina sulla torta, vi si poggia amabilmente, divenendo di volta in volta più struggente e appassionata ("Utferd") o languida e seducente ("Endestasjon"), conferendo a ogni singolo episodio un'atmosfera lievemente difforme.

La parola chiave che permette a "Heimferd" di rimanere all'orecchio per lungo e lungo tempo è proprio atmosfera, quel farsi inebriare e coinvolgere completamente da uno spirito blue in grado di assumere connotazioni più luminose e altre cromaticamente identificabili con un grigiore perlaceo ed elegante. Le note e il canto dei Norvegesi trasudano fascino, con tutta probabilità irresistibile per coloro i quali adorano perdersi infinitamente nell'ascolto di produzioni similari e ai quali pertanto suggerisco vivamente l'acquisto di questo bellissimo e soave disco.

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