Heaven Shall Burn - Of Truth And Sacrifice

HEAVEN SHALL BURN – Of Truth And Sacrifice

Gruppo:Heaven Shall Burn
Titolo:Of Truth And Sacrifice
Anno:2020
Provenienza:Germania
Etichetta:Century Media Records
Contatti:Sito web  Facebook  Twitter  Instagram  Spotify
TRACKLIST
Disco 1 – Of Truth

    1. March Of Retribution
    2. Thoughts And Prayers
    3. Eradicate
    4. Protector
    5. Übermacht
    6. My Heart And The Ocean
    7. Expatriate
    8. What War Means
    9. Terminate The Unconcern
    10. The Ashes Of My Enemies

Disco 2 – Of Sacrifice

    1. Children Of A Lesser God
    2. La Résistance
    3. The Sorrows Of Victory
    4. Stateless
    5. Tirpitz
    6. Truther
    7. Critical Mass [cover Nuclear Assault]
    8. Eagles Among Vultures
    9. Weakness Leaving My Heart
DURATA:01:37:36

Da qualche anno si erano un po’ perse le tracce degli Heaven Shall Burn, su Aristocrazia li ricordiamo con grande piacere ai tempi della loro devastante esibizione al Brutal Assault del 2015, prima dell’uscita del particolare Wanderer. Negli ultimi due anni, infatti, la band originaria della Turingia si è concentrata al massimo sul mastodontico lavoro che ha portato all’uscita di Of Truth And Sacrifice, un colossale doppio album pubblicato — come al solito — da Century Media Records.

Il concept alla base dell’opera è la fondamentale importanza della verità, in un’era in cui il potere e i mezzi d’informazione la calpestano e offuscano quotidianamente, insieme al sacrificio necessario da parte delle persone per squarciare questo velo di menzogne e raggiungere qualcosa di vero. Dopo averlo visto all’opera sulla copertina dell’ultimo lavoro dei My Dying Bride, ecco un Eliran Kantor in grandissimo spolvero, che raffigura il sacrificio di una guerriera che fa da scudo col proprio corpo a un bambino nudo, presumibilmente una personificazione della verità. L’album è diviso in due dischi, uno incentrato sulla verità e uno sul sacrificio, che mettono in scena diversi volti di una band che è cresciuta parecchio a livello compositivo dall’epoca di Antigone o delle mazzate di “Endzeit”. Chiaramente, il bisogno di prendere a calci nazisti e multinazionali resta una delle cifre stilistiche principali, ma stavolta gli Heaven Shall Burn si sono impegnati su molti più livelli.

Il primo disco parte a mille a suon di death metal melodico dalle tinte hardcore e assoli dal sapore heavy, il classico marchio di fabbrica dei cinque, con pezzi dedicati ai canonici “Thoughts And Prayers” rivolti dai potenti alle vittime di prevedibilissimi disastri e tragedie. Le cose si fanno però più interessanti verso la metà, con la quasi rammsteiniana “Übermacht” e la successiva “My Heart And The Ocean” (con un bel video girato insieme agli eco-pirati di Sea Shepherd), inviti a combattere con tutte le forze i criminali che stanno mettendo a repentaglio la nostra specie e tutte le altre. Il pezzo più particolare del primo cd è però “Expatriate”, che si sviluppa in otto minuti di tastiera e arrangiamenti elettronici su cui fanno irruzione di tanto in tanto chitarre distorte e voce, ricordandoci che «They will not claim this world» (mi ha ricordato molto “Prologo” dei Marnero).

Un altro aspetto curioso di Of Truth And Sacrifice è la scelta di muoversi tra inglese e tedesco con una certa frequenza, anche all’interno dello stesso brano. Nell’arco dell’ora e mezza abbondante che compone l’album, gli Heaven Shall Burn includono pezzi strumentali d’atmosfera (“The Ashes Of My Enemies”), mazzate totali (“Truther”, “Stateless”) o semi-industrial (“La Résistance), la cover di “Critical Mass” dei Nuclear Assault (gli HSB omaggiano spesso le loro maggiori influenze) e brani dalla grande carica emotiva come “Children Of A Lesser Gods”.

Come ormai si sarà capito, Of Truth And Sacrifice non è il classico lavoro del quintetto tedesco, ma allo stesso tempo è qualcosa che solo loro avrebbero potuto tirare fuori, la giusta evoluzione musicale e concettuale di ciò che la band ha fatto nell’ultima decina d’anni e probabilmente il lavoro più complesso dell’intera carriera. L’album è inoltre il compagno musicale di un documentario girato insieme al regista Ingo Schmoll: Mein grünes Herz in dunklen Zeiten (Il mio cuore verde in tempi oscuri), che racconta la creazione di Of Truth And Sacrifice anche alla luce del contesto sociale e politico. Insomma, se vi stavate chiedendo che fine avessero fatto gli Heaven Shall Burn, qui avrete abbastanza risposte per tutto l’anno.

There is no conflict, as none of you has any interest in me.
Where rights of men should rule, there are just blindness,
Disregard and apathy. Your shining promise,
This so-called pursuit of happiness, it is all exclusive,
It’s just a lie to keep you warm.

(“Children Of A Lesser God” – disco 2, Of Sacrifice)

Facebook Comments