HEBOÏDOPHRENIE – Origins Of Madness

HEBOÏDOPHRENIE – Origins Of Madness

 
Gruppo: Heboïdophrenie
Titolo:  Origin Of Madness
Anno: 2013
Provenienza: Francia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Heboïdophrenie
  3. Feast Of Death
  4. Decay
  5. The Butcher
  6. Rotten
  7. Bonnet M
  8. Death To All
  9. Morbid Satyriasis
  10. Cadaver
  11. Outro
DURATA: 37:14
 

I francesi Heboïdophrenie spuntano praticamente dal nulla, tirando fuori direttamente l'album di debutto "Origin Of Madness". Il gruppo ha intrapreso l'attività nel 2010, ma prima della pubblicazione di questo lavoro sembra non avesse sfornato proprio nulla. Basandomi sulla veste grafica fornita al digipak e sui titoli conferiti ai pezzi, mi pareva fosse scontato trattarsi di una band di death metal brutale. In parte il mio pensiero era corretto: mi attendevo forse l'efferatezza di certe americanate che adoro, come quelle regalatemi nel corso degli anni da artisti del calibro di Disgorge e Gorgasm, mentre ciò che mi sono ritrovato all'orecchio era invece una versione decisamente più moderna attraversata da influssi thrash e cadenze core.

I brani sono spesso privi di fronzoli, sfrontati e fortunatamente dall'ambito core non hanno ereditato l'ossessione per il break-down ripetuto all'inverosimile. Parrebbero nutrirsi di Cannibal Corpse, Carnifex e White Chapel, al loro interno si alternano riff macinanti e altri pesanti come mattoni, con l'atmosfera generale mantenuta costantemente scura e oppressiva. Il compito di declamare gli intenti di morte viene invece affidato a un cantato discretamente vario, che oltre a discendere in profondità utilizza di tanto in tanto anche il pig-squeal.

Intendiamoci: non c'è nulla che non si sia già ascoltato, tuttavia canzoni come "Feast Of Death", "Decay", "The Butcher", "Rotten" e "Cadaver" (nella quale partecipa in veste di chitarrista solista Nicolas Alberny dei Gorod) svolgono il proprio sporco lavoro senza troppi problemi, triturando e disseminando cadaveri. Probabilmente dal punto di vista complessivo ciò che frena la proposta è una struttura compositiva un po' troppo ripetitiva, ma trattandosi di un debutto questa si potrà rivedere in futuro.

"Origin Of Madness" è un buon disco, sicuramente una prova che ha posto discrete basi tecniche ed esecutive per gli Heboïdophrenie, sulle quali poter crescere e cesellare il proprio avvenire. Per queste ragioni non fatevi mancare l'occasione di scapocciare liberamente in compagnia dei francesi e segnatevi il loro nome, chissà che più in là non riescano a stupirci.

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