Hedon - In Blasphemy Reborn

HEDON – In Blasphemy Reborn

Gruppo:Hedon
Titolo:In Blasphemy Reborn
Anno:2020
Provenienza:Svezia
Etichetta:Downfall Records / Pagan Art Productions
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TRACKLIST

  1. In Blasphemy Reborn
  2. 1914
  3. The Beast Of A Thousand Demons
DURATA:16:57

Sono appena diciassette i minuti che segnano il ritorno degli svedesi Hedon, a sei anni di distanza dal debutto e unico disco Summon The Demons. Una rinascita che, parafrasando il titolo di questo EP, non può che avvenire nel segno della blasfemia, dal doppio caprone in copertina allo stile piuttosto tradizionale e senza amenità di sorta.

Il filo che collega In Blasphemy Reborn al precedente lavoro è la forte componente melodica: prima inserita in un contesto death che lasciava pochi dubbi sulla svedesissima provenienza del quintetto, ora al servizio di uno stile che include una componente black molto più marcata; con risultati probabilmente migliori, complici forse anche sei anni di differenza in cui può cambiare molto pure a livello di maturità. Non si sa molto degli Hedon e non ci sono testi a disposizione, l’unica informazione legata a In Blasphemy Reborn è che si tratta di una sorta di anticipazione — quantomeno a livello stilistico — del secondo album previsto per quest’anno.

Per il resto, sembra che i cinque di Göteborg abbiano voluto dare un’idea completa del loro armamentario, perché le tre canzoni qui presenti sono ben distinguibili tra loro. La title track, glaciale e affilatissima, richiama a tratti gente come gli Immortal, ma anche alcune realtà connazionali (chi ha detto Amon Amarth?) lungo i riff più epici. Segue “1914”, presumibilmente con tematiche legate al primo conflitto mondiale e con un andamento decisamente più pachidermico, fatta eccezione per alcune sfuriate sparse. Chiusura con “The Beast Of A Thousand Demons”, equilibrata nelle sue varie parti e che richiama un po’ i Behemoth, specialmente nei pattern di batteria.

È impossibile sbilanciarsi particolarmente nei riguardi di In Blasphemy Reborn, né in senso positivo che negativo: uscito in CD su Downfall Records e in vinile per l’etichetta personale della band, è sicuramente un prodotto onesto, che mostra le sue influenze ma rimane decisamente godibile in attesa di un pacchetto più corposo in futuro.

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