HEIDEVOLK – Walhalla Wacht

HEIDEVOLK – Walhalla Wacht

 
Gruppo: Heidevolk
Titolo:  Walhalla Wacht
Anno: 2008
Provenienza:  Olanda
Etichetta: Napalm Records
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TRACKLIST

  1. Saksenland
  2. Koning Radboud
  3. Wodan Heerst
  4. Hulde Aan De Kastelein
  5. Walhalla Wacht
  6. Opstand Der Bataven
  7. Het Wilde Heer
  8. Naar De Hal Der Gevallenen
  9. Zarden Geheven
  10. Dageraad
DURATA: 41:33
 

"Walhalla Wacht" è il secondo lavoro degli olandesi Heidevolk, band che ha conosciuto negli ultimi due anni un crescente successo, grazie anche alla popolarità che la scena Viking/Folk sta attraversando, al punto che si può parlare di vero e proprio trend.

Formatasi nel 2002, la band pubblica il primo singolo nel 2004 intitolato "Het Gelders Volkslied" che precede di pochi mesi l'autoprodotto album di debutto "De Strijdlust Is Geboren". Grazie ad un intensa attività live in gran parte di Europa, gli Heidevolk riescono a reclutare un nutrito gruppo di fans e ad ottenere un contratto con la Napalm Records (la quale ultimamente si sta proprio specializzando nelle uscite del settore) poco dopo aver dato alla luce l'ep "Wodan Heerst" nel 2007.

"Walhalla Wacht" è un disco molto più scorrevole e variegato del precedente che risultava un po' stucchevole e ripetitivo nella parte finale, ma che, allo stesso tempo, mostrava un gruppo dotato di un certa potenziale la quale viene espressa al meglio in questo secondo capitolo della discografia.

I nostri continuano ad esprimersi in lingua madre e a prediligere le linee vocali pulite dei due cantanti, l'una baritonale e cupa e l'altra lievemente più acuta e solare, così come nel precedente lavoro ma, in questo caso, il risultato è nettamente migliore. L'inserimento delle parti di violino (esemplare l'incipit di "Wodan Heerst") lascia libera la mente di viaggiare per luoghi remote ed epoche passate, amplificando l'aura epica che pervade ogni brano. Le strutture ritmiche pescano a tratti nell'heavy mentre altrove si velocizzano, acquistando un alone blackeggiante o rasentando il melodic death degli Amon Amarth; il tutto alternato da furenti e rocciose cavalcate.

Il suono della band è ampiamente caratterizzato da melodie folk e dal sapore direi ancestrale ma che non hanno niente da spartire con quelle scanzonate e allegre di gruppi come Korpiklaani e Finntroll. Il mood dei brani oscilla tra gli inni battaglieri riscontrabili ad esempio in "Het Wilde Heer" o "Opstand der Bataven" , quest'ultima dalle movenze che sembrano suggerire una vera e propria scorribanda, e momenti più atmosferici e dal sapore medioevale come la sognante e delicata "Dageraad" , capitolo conclusivo interamente strumentale dell'album.

In definitiva "Walhalla Wacht" è un album che, oltre a catturare i più accaniti sostenitori del genere, saprà farsi apprezzare anche da coloro che amano il Viking/Folk che rimanda in parte agli Otyg e agli ultimi Falkenbach. Alcuni passaggi risultano già sentiti e non tutti i brani riescono a decollare ma, comunque sia rappresenta un buon punto di ri-partenza per un gruppo che ha saputo lavorare sui propri difetti e che ci presenta un disco onesto e mai prolisso.

 

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