HELHORSE – For Wolves And Vultures

 
Gruppo: Helhorse
Titolo:  For Wolves And Vultures
Anno: 2011
Provenienza:  Danimarca
Etichetta: Mighty Music
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TRACKLIST

  1. Skull Sun
  2. Djöfullinn Er Danskur
  3. Last Temptation
  4. House Of Roosters
  5. Get Drunk, Get Mad, Get Even
  6. Death Ride
  7. Black Weed
  8. Lowered Expectations And Muted Sexuality
  9. 237
  10. White Light, Black Hope
DURATA: 47:46
 

La Danimarca, è giunto anche il turno di questa nazione di vedersi rappresentata sul nostro sito con una realtà di più che discreto valore nel settore metal che si diletta in territori stoner and sludge, loro sono gli Helhorse.

La formazione nata con il nome Dødning nel 2010 ha deciso per il cambio di nome e nel 2011 se ne vien fuori con il debutto "For Wolves And Vultures", un album particolarmente ben fatto, maturo e in grado di combinare generi e scelte stilistiche disparate tanto da poterlo paragonare a un calderone dal quale potrebbero fuoriuscire: Mastodon, Cancer Bats, Every Time I Die, Corrosion Of Conformity, Down, Monster Magnet e divertimento, puro sbattimento causato da una scaletta che porta con sè qualità e sostanza.

È affascinante il modo in cui la chitarra e la voce in pulito di episodi quali "Djöfullinn Er Danskur" e "Last Temptation" vengano contrastate in maniera netta dall'aggressività dai tratti prepotenti insita nell'accoppiata di tracce successive composta da "House Of Roosters" e "Get Drunk, Get Mad, Get Even", nell'allentata e suadente "Death Ride" dal mood altalenante e che incarna a pieno titolo le due fisionomie che si dibattono la conquista dell'animo degli Helhorse.

Le canzoni dedite al semplice quanto efficace sbevazziamo e facciamoci del male non mancano, "Skull Sun" la sua dose di positiva alcolizzazione se la tira dietro senza farsi troppe paranoie, l'attimo in cui si rilassa sembra voglia dirti: respira e preparati a bere again and again. La quantità di rock si eleva in "Black Weed" e solo con ciò che si è ascoltato sinora ci sarebbe da esser più che contenti.

La scaletta continua però a offrire spunti validi, seppur "Lowered Expectations And Muted Sexuality" e "237" sembrino due sorelle, con impostazione e sfogo adrenalinico molto similari, mentre di tutt'altra pasta invece si presenta l'ultimo assalto, "White Light, Black Hope", dalle movenze dilatate, grevi e dotate di una pesantezza non indifferente.

Gli Helhorse sono sui binari giusti, il songwriting, tranne una piccola pecca nell'ambito delle dinamiche che potrebbero e dovrebbero essere ampliate, risulta essere già studiato e nella fase avanzata adeguato ad apportare le dovute lievi correzioni. La prova strumentale del resto oltre a una esecuzione valida rispecchia il carattere volitivo di una band che vuole farsi strada, con questi segnali positivi non ci si può che attendere un brillante futuro, glielo auguro e consiglio a voi d'inserire nel lettore "For Wolves And Vultures" e godervelo con la calma e il numero di ascolti che riterrete oppurtuno, dategli tempo.

 

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