HELL:ON – Re:Born

 
Gruppo: Hell:On
Titolo: Re:Born
Anno: 2008
Ristampa: 2011
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Total Metal / Metal Scrap / Metalism Records
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TRACKLIST

  1. Fake
  2. To Snatch The Mask
  3. Tame The Beast
  4. To Become Alive
  5. The Door
  6. Wake Up
  7. Warrior's Way
  8. The Haunted House
  9. Revolution [cover Moria]
  10. Endless Shape [live]
  11. Fake [live]
  12. Wake Up [live]
  13. Wake Up [videoclip]
DURATA: 47:07
 

Tempo di ristampe per gli ucraini Hell:On, che vedono dare nuova vita al secondo lavoro intitolato "Re:Born". Uscito originariamente nel 2008, l'album viene rilasciato con una nuova veste grafica, arricchito di quattro tracce aggiuntive (una cover e tre esibizioni live) e una sezione multimediale contenente il video della canzone "Wake Up".

La formazione suona in maniera moderna e carica di groove, pensate a un connubio fra Pantera, Machine Head e Dagoba. C'è infatti un lieve sentore industriale-meccanico nell'esecuzione delle canzoni, nel quale confluisce un leggero ma piacevole influsso melodico, come si potrà notare nella riuscita "The Door". Pur non avendo a che fare con una innovazione particolare, gli Hell:On tentano comunque di essere un minimo personali, tuttavia non sempre riuscendoci. La percezione che riconduce a quei gruppi già enunciati (e non solo) è alta, però è avvertibile una qualità superiore alla media standardizzata del genere: i brani possiedono un discreto piglio e le soluzioni in voce pulita risultano gradevoli, "Tame The Beast" n'è un valido esempio.

La band è sicura ed esecutivamente perfetta, gli inserti solistici vanno ad aggiungersi a far peso sul piatto che bilancia i valori in positivo, insieme a una produzione curata che delinea in maniera chiara la strumentazione (con le chitarre in primo piano), mentre forse un pizzico di spazio in più alla voce avrebbe irrobustito maggiormente il complesso, ma si parla di sottigliezze.

La scelta di coverizzare i connazionali e compagni di stile Moria (anch'essi thrash e anch'essi amanti del groove), nello specifico "Revolution" (pezzo inserito nel disco "Pain Shreds" del 2011), può essere interpretata come un segno di rispetto e probabilmente amicizia, dato che il legame interno alle due band è siglato dall'appartenenza a entrambe del chitarrista Hellion. Le tre tracce live invece avvalorano la tesi sulla buona preparazione degli Hell:On, per quanto non sempre ci si possa fidare della parola fra parentesi live, infine il video realizzato per "Wake Up" è solo il fiore all'occhiello per un'uscita che si ridà tono e acquisisce sostanza e forma più intriganti.

Un album come "Re:Born" non vi cambierà la vita, eppure l'ascolto se lo guadagna una volta inserito nel lettore. Le potenzialità degli Hell:On sono interessanti e potrebbero svilupparsi ancora, risulta però cosa complicata venire fuori dalle sabbie mobili di un genere statico nell'anima come è quello che accomuna in genere l'ondata groove. Riusciranno a inventarsi qualcosa o in futuro rimarranno ancorati ai soliti cardini sviscerati e rigirati in qualsiasi modo possibile e immaginabile? Chi lo sa… per ora nel caso in cui amaste questo tipo di sonorità, vi consiglio di tenerli in considerazione.

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