HELLSPIRIT – Dawn Under Curse

 
Gruppo: Hellspirit
Titolo:  Dawn Under Curse
Anno: 2014
Provenienza:   Finlandia
Etichetta: Saturnal Records
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TRACKLIST

  1. Call To Arms
  2. Weak Flesh/Filthy Blood
  3. Total Holocaust
  4. Unholy Redemption
  5. Eternal Night
  6. Blood And Metal
DURATA: 37:32
 

Ebbi modo di entrare in contatto con i finnici Hellspirit nel 2010, anno in cui la formazione proveniente da Kuopio ricoprì la seconda parte dell'uscita split "The Gravespirit Sessions" in compagnia degli australiani Nocturnal Graves; band quest'ultima che amai sin dal primo ascolto di "Satan's Cross" e recensita per noi da ticino1 in occasione della pubblicazione del secondo album "…From The Bloodline Of Cain".

Il 2014 mi dà l'occasione invece di ascoltare e scrivere del primo disco del quartetto finlandese. Dopo averlo avuto parecchie volte all'orecchio, posso tranquillamente affermare sia un lavoro semplicemente e stupendamente "vecchio". La musica proposta è palesemente rinchiusa in un bolla temporale che comprende gli anni Ottanta e Novanta dell'estremo metal: sono presenti derivazioni thrash sporche e ruvide alla Aura Noir, melodie classicamente ricollegabili al black svedese di artisti come Dissection e Marduk, e una vena — non poi così sotterranea — che li collega a livello musicale e di atmosfera ai Bathory e in parte ai loro connazionali Barathrum. Capirete quindi che tutto ciò che si possa definire anche solo lontanamente "nuovo" è stato bandito dai trentasette minuti e poco più che danno vita a "Dawn Under Curse", ottenendo però quello che ritengo un risultato alquanto apprezzabile.

Se da un lato i brani in scaletta fanno scattare in maniera del tutto automatica un'operazione nostalgia praticamente inevitabile, dall'altro mostrano una band che per quanto riguarda la composizione è stata in grado di raccogliere gli insegnamenti impartiti dai nomi citati, per confezionare tracce che per carattere e impostazione non potranno che essere gradite da chiunque viva e si nutra di sonorità in stile vecchia guardia. Del resto canzoni come "Weak Flesh/Filthy Blood", "Eternal Night" e la conclusiva "Blood And Metal" hanno nel proprio DNA le caratteristiche per riuscirvi e quell'aleggiare sinfonico, che in varie circostanze va a garantire all'impianto melodico dell'album una maggior estensione, non fa altro che rendere più seducente il tutto.

Gli Hellspirit omaggiano con "Dawn Under Curse" ciò che è stato, proseguendone il cammino e confermando di essere in grado di dar vita a uscite interessanti. Auguriamoci quindi che questa sia solo la prima di molte a venire e che in futuro i legami con le realtà più note diventino il trampolino di lancio per la fuoriuscita di una propria personalità. Fattore in alcuni casi non forzatamente necessario, in quanto i finlandesi a mio parere soddisfano anche in questa versione così devotamente inquadrata nel seguire le orme dei maestri. In futuro tuttavia non escludo che una strada personale possa diventare una qualità aggiuntiva in dote al gruppo.

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