HELLCRAFT – Apotheosis Of War

 
Gruppo: Hellcraft
Titolo: Apotheosis Of War
Anno: 2017
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Symbol Of Domination Productions / More Hate Productions / MurdHer Records
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TRACKLIST

  1. Покаяние Сквозь Боль [The Repentance Through The Pain]
  2. Апофеоз Войны [Apotheosis Of War]
  3. Массовое Захоронение [Mass Burial Place]
  4. Вечная Вражда [Eternal Enmity]
  5. Под Благословением Смерти [Under Death Blessing]
  6. Изоляция [Isolation]
  7. Процесс Вырождения [Degeneration Process]
  8. Когда погаснет Солнце [When The Sun Goes Out]
DURATA: 33:45
 

Ammetto che mi ritrovo sul filo del rasoio a parlarvi di "Apotheosis Of War", terzo disco degli ucraini Hellcraft. Da un lato abbiamo un album death metal fedele alla linea, suonato con una certa passione e che a conti fatti possiede qualche momento piuttosto valido; dall'altro la mancanza di compattezza stilistica (dovuta a soluzioni derivative che urlano in faccia all'ascoltatore la band a cui si stanno ispirando in un dato momento), assoli assolutamente da rivedere e qualche brano fuori giri di troppo mi rendono difficile sbilanciarmi, sia in positivo che in negativo.

Gli Hellcraft suonano death metal, traendo più di qualche spunto per la loro musica da molte delle band più note della scena floridiana e — come avrete capito — ciò diventa un problema nel momento in cui l'esito non suona così conciso nella sua affilatezza come sarebbe lecito aspettarsi. O meglio: non suona sempre nel migliore dei modi; eppure ci sono pezzi, specie tra quelli dall'incedere più veloce, che riescono a colpire il bersaglio ("The Repentance Through Pain" e "Under Death Blessing", ad esempio), ma che da soli hanno più di qualche problema a trainare l'intero disco, data la presenza di momenti senza mordente che ho trovato noiosi.

D'altra parte ritengo molto buono il comparto vocale: Fill, il cantante, sfodera il suo growl cattivissimo e lo usa per vomitare versi in lingua madre con un effetto finale piuttosto malvagio. Ad esso viene accostato nella traccia che dà il titolo all'album l'ospite Aad Kloosterwaard, di fama Sinister.

L'avrete capito ormai: "Apotheosis Of War" è un disco mediocre, il parto di una band che ha molta necessità di crescere ancora se vuole convincerci, magari rifinendo le composizioni a vantaggio della coesione stilistica e cominciando a staccarsi dalle proprie influenze. Sono certo che le carte in regola per potercela fare non manchino, essendomi in prima persona divertito con la maggioranza dei pezzi proposti. Il problema è che, anche nella migliore delle ipotesi, "Apotheosis Of War" non è né meglio né peggio di tante altre opere del genere.

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