HELLFIGHTER – Damnation's Wing

HELLFIGHTER – Damnation’s Wing

Informazioni
Gruppo: Hellfighter
Anno: 2011
Etichetta: Heavy Metal Records
Contatti: www.myspace.com/hellfightermetal
Autore: Mourning

Tracklist
1. Tower Of Sin
2. A Lesser God
3. Legacy Of Hate
4. Faith In Lies
5. Damnation’s Wings
6. Revolution Within
7. Epitaph
8. Bring Only Pain
9. Descent
10. Firewalker

DURATA: 54:24

HELLFIGHTER - Damnation's Wing Gli Hellfighter, formazione nata dalla volontà di ex membri degli storici Xentrix che non è però un proseguio di quella storia, è moderna, accattivante e decisamente evoluta nel sound.
Il fatto che Kristian “Stan” Havard abbia dichiarato il proprio amore verso l’heavy e il thrash storico di formazioni come Anthrax, Maiden, Testament e Priest fa intendere che la summa del suono sarà proprio l’incrocio di due nature che dovranno convivere nel migliore dei modi, ci saranno riusciti?
“Damnation Wings” è il primo studio album per questa realtà ma non trovandoci di fronte a dei novellini mi attendevo un lavoro maturo e quantomeno solido, in entrambi i casi sono stato accontentato, il riffing dimostra infatti di essere arcigno, efficace nelle melodie, le asce sono altrettanto preparate e ficcanti in fase solistica supportate da un drumming dirompente che alterna mid-tempos grooveggianti ad accelerate improvvise, doti che caratterizzano particolarmente i brani più lunghi in uno stile classicamente Bay Area come “Bring Only Pain” e “Firewalker”.
Alle due canzoni citate va aggiunto un lotto di episodi composto da “Tower Of Sin”, “A Lesser Of God”, “Revolution Within” e “Descent” che oltre a coniugare i flussi sonori che si pongono a linea guida in maniera più che piacevole, mettono in mostra l’ottima prestazione di Simon Gordon dietro il microfono, è proprio il cantante l’asso nella manica degli Hellfighter e il paragone con il signor Godfrey, favoloso singer degli Heathen, non credo possa dispiacere bensì rafforzare la validità della prova.
Il disco si fa ascoltare con piacere, tutti gli episodi nessuno escluso possiedono le peculiarità per farsi apprezzare, sta un po’ lì l’inghippo, è infatti l’assenza di un paio di pezzi guida a porre un limite, la formazione arriva al culmine della battaglia senza sferrare però il colpo decisivo, non perdono terreno, nè ne guadagnano ma il tenere salda la posizione gioca nel complesso a loro favore.
La produzione curata da Andy Sneap (Opeth, Testament, Nevermore) stavolta è più che discreta, buona soprattutto la resa del drumming che finalmente suona come tale, negli ultimi lavori curati da questo signore avevo patito non poco certe scelte proprio riguardanti la sezione ritmica.
La competenza e la preparazione della band sono evidenti, l’Inghilterra può vantare adesso una nuova bocca da fuoco thrash, se poi amate la versione del genere più heavy-oriented, “Damnation’s Wings” è uno di quei platter che vi regalerà parecchi bei momenti, un ascolto che può tranquillamente divenire un papabile acquisto.

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