HELLHATE – Retsonretap

 
Gruppo: Hellhate
Titolo:  Retsonretap
Anno: 2013
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Immortal Frost Productions
Contatti:

Facebook  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Hellhate
  2. Retsonretap
  3. Up To The Stench
  4. Your Pain Is My Bread
  5. Incense Smells Not Better Than Crap
DURATA: 15:41
 

Da qualche tempo l'Ucraina è teatro di un conflitto intestino, alimentato anche da diverse nazioni straniere. L'ex repubblica sovietica però è anche la patria degli Hellhate, formazione black metal che ha esordito lo scorso anno con un ep intitolato "Retsonretap", grazie al supporto dell'etichetta belga Immortal Frost Productions.

Si tratta di un quarto d'ora di sonorità dirette e violenza sbattuta in faccia senza filtri, in grado di sprigionare una buona potenza per merito della produzione sufficientemente definita e prestante, rinunciando forse a qualche bpm della batteria (suonata da Bloodsucker) in favore di un suono "vero", pieno (per i canoni dello stile) e non inutilmente sintetico. A incrementare il grado di ruvidezza ci pensa lo screaming aspro, stridente e graffiante di Ugrum, mentre alcune scale chitarristiche sciorinate in velocità apportano una ventata di gelo nordico.

Tutte e cinque le tracce sono piuttosto brevi e gli Hellhate preferiscono scagliarci addosso le proprie soluzioni senza inutili tentennamenti. Ciò non impedisce tuttavia alla band di alternare stacchi e ripartenze, ritmiche moderate ("Hellhate") e assalti all'arma bianca ("Your Pain Is My Bread"), concedendosi inoltre soluzioni più "ariose" nella prima parte di "Incense Smells Not Better Than Crap".

Dal punto di vista lirico, l'iconografia satanica e "ignorante" (in senso buono) è piuttosto palese, come dimostrano i demoni della copertina che tentano di infliggere nuove sofferenze al Cristo, rimuovendolo dalla croce. Lo stesso titolo del disco, se letto al contrario, recita "Pater Noster": ma non si tratta della preghiera cattolica… Nell'incipit del brano che porta il titolo del disco invece assistiamo a un colpo di pistola che zittisce l'orazione che qualcuno sta rivolgendo a Dio.

L'estrema brevità di questo ep ne ha mascherato l''unico vero limite: l'assenza di spunti tali da spiccare sul complesso e caratterizzare con forza la singola composizione. Trattandosi però di un (mini) debutto, questa pecca è sicuramente da mettere in conto, in virtù del fatto che non sono a conoscenza delle esperienze precedenti dei membri della formazione.

Per farla breve: "Retsonretap" è uno shottino che fila giù liscio e ti scalda, permettendoti di carburare in attesa di un altro giro più abbondante e deciso.

Facebook Comments