HELLIAS – A.D. Darkness

HELLIAS – A.D. Darkness

Informazioni
Gruppo: Hellias
Anno: 2009
Etichetta: Thrashing Madness
Contatti: www.myspace.com/helliaspl
Autore: Mourning

Tracklist
1. News Course…
2. A.D. Darkness
3. Anathema Forest
4. Vital
5. Exposed
6. First Time
7. The Valley
8. Landscape
9. Jospeh Devil
10. Lost In The Fate
11. Alexandria
12. Black Hole
13. A.D. Martyrology
14. Each Hour…

DURATA: 51:26

HELLIAS - A.D. Darkness Forse il nome dirà poco o nulla a tanti, fatto sta che questa band polacca è attiva ormai da oltre un ventennio.
Fu infatti l’anno 1987 a veder nascere gli Hellias, thrash metal band che fine al 1996 rimase in attività, dopo aver pubblicato due best of da luce a un come-back energico nel 2009 con “A.D. Darkness”.
Fra i membri fondatori degli Hellias vi è la presenza di Pawel “Goolary” Góralczyk, ascia della doom/gothic band Cemetery Of Scream, altra realtà consolidata e conosciuta ben oltre il confine nazionale, la proposta con cui si riapprocciano alla scena è figlia del bagaglio storico, si sentono le influenze Slayer, Testament, Dark Angel ed Exodus.
Vi sono però piccoli accorgimenti e variazioni che caratterizzano il sound della formazione, bello ad esempio il chorus trascinato e maligno di “Anathema Forest”, l’ evocatività di un brano come “Exposed” che spiazza e mi riporta alla mente i Dimmu Borgir di “Spiritual Black Dimensions”, entrambi i casi sfruttano comunque la voce di Piotr “Foreman” Forys particolarmente capace di ricoprire quel preciso ruolo.
Il compito quindi di colpire tocca a episodi come “Vital” dal leggero tratto orientaleggiante, “First Time” che pur non mostrandosi particolarmente prestante a ritmiche veloci si gioca le sue carte con una ritmica spezza collo, “The Valley” chiama in causa i Testament, la solista sembra esser uscita dal periodo “Souls Of Black”.
E’ “Jospeh Devil” a infuocare con la sua natura Slayer prima forma e a dare una sveglia netta, scapocciata libera su di un riffato che sa di cattivo, il brano è di quelli che si ritagliano lo spazio fra i preferiti del platter, la band ha sciolto le redini e si presenta più indiavolata e sprezzante rispetto alla prima parte della tracklist.
“Alexandria” e “Lost In The Fate” pur contenendo ponti spacca ritmo che allentano la presa colpiscono in pieno con le melodie circondate da un clima scuro che sembra segnarle, la seconda soprattutto rimembra le scelte già incontrate in “Exposed” lasciando il compito di tornare a pestare a “A.D. Martyrology” e di chiudere il lotto alla ballad “Each Hour…” che malinconica segna il passo.
E’ un album interessante “A.D. Darkness”, che gli Hellias siano navigati e abbian avuto ben chiare quali fossero le intenzioni con un ritorno sulla scena non c’erano molti dubbi al riguardo, hanno dato seguito al percorso tracciato negli anni addietro sfornando canzoni che potranno soddisfare gli amanti dell’old school ma che non dispiaceranno a chi non si nutre solo di quello, un ascolto è quanto meno dovuto.

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