HELLRAZER – Operation Overlord

HELLRAZER – Operation Overlord

Informazioni
Gruppo: Hellrazer
Titolo: Operation Overlord
Anno: 2013
Provenienza: Canada
Etichetta: Dust On The Tracks
Contatti: facebook.com/pages/Hellrazer/172927282761741
Autore: Mourning

Tracklist
1. Hellrazer
2. Raging Seas
3. Enemy
4. The Hunting
5. Ironheart
6. Operation Overlord
7. Burn In Heaven
8. The Phantom
9. Death Or Victory
10. Rise Of The Machines
11. Dehumanizer 2012
12. Black Legion 2012

DURATA: 1:08:44

I canadesi Hellrazer erano stati ospiti di Aristocrazia già in passato, il sottoscritto li incrociò tre anni fa. Era il 2010 e la band guidata dal cantante e chitarrista Dr. Z aveva da poco pubblicato il secondo album “Prisoner Of The Mind”. Il 2013 ci consegna una formazione che ha mantenuto tre quarti della formazione del tempo, è infatti cambiato solo il bassista (fuori Dan Houser e dentro Simon Hirota), e che ancora una volta è pronta a regalarci una buonissima prova di heavy metal con il terzo capitolo discografico “Operation Overlord”.

Le armi in possesso del quartetto di Calgary sono semplici e conosciute, il terreno all’interno di cui si muovono è legato in maniera evidente al sound anni Ottanta e le influenze sono molteplici e ben definibili, molte furono citate nella recensione precedente e sarebbe anche inutile ripeterle. In aggiunta il disco è attraversato da una corrente energica e scura che si fa strada a più riprese.

La buona carica insita in “Raging Seas”, il ritornello elementare ed efficace di “Enemy” e le battute in accelerazione di “The Hunting” mi hanno fatto ricordare perché questo gruppo fosse rimasto nello stereo per un bel po’: è di quelli che — pur affidandosi a soluzioni che in tanti magari potrebbero definire anche sin troppo scontate — riesce comunque a tirar fuori dei pezzi che per un motivo o per un altro risultano piacevoli. Proseguendo nella scaletta brani quali “Burn In Heaven” e “The Phantom”, che inizialmente tende a favorire l’esplorazione atmosferica, non fanno altro che darne riprova effettiva. “Operation Overlord” è un buon disco.

È stato interessante inoltre ascoltare le nuove versioni di “Dehumanizer” e “Black Legion”, entrambe contenute nel debutto omonimo rilasciato nel 2007, anche loro per quanto gradevoli soffrono in parte una produzione che non spalleggia né spinge a dovere il lavoro. Il neo del lavoro è difatti proprio questo: sarebbe dovuta essere un tantino più lucida, in modo da valorizzare oltre al complesso anche le più che discrete aperture solistiche (belle quelle contenute in “Enemy” e “Death Or Victory”), e far risaltare la prestazione vocale di Dr. Z, il quale per quanto continui a possedere i difetti del passato — legati a un pizzico di monotonia che traspare nell’impostazione delle sue linee — sta comunque bene sui pezzi.

Infine la copertina dell’album: gli zombie sono sempre di moda, se poi sono pure armati e adatti alla battaglia è pure meglio, scelta prevedibile, vista e rivista, ma fa sempre la sua sporca figura.

Gli Hellrazer proseguono la loro marcia senza intoppi. Se il vostro intento è quello di avere all’orecchio del buon heavy metal, “Operation Overlord” è sicuramente da tenere in considerazione; se invece fra le varie pretese durante l’ascolto spuntassero voci come “originalità della proposta”, allora in quel caso avreste di certo sbagliato band. Il passato la fa da padrone e a tanti, compreso il sottoscritto, fa davvero piacere che sia così.

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