HELSLAKT – Corruption

HELSLAKT – Corruption

 
Gruppo: Helslakt
Titolo:  Corruption
Anno: 2012
Provenienza:   Svizzera
Etichetta: Bergstolz
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TRACKLIST

  1. Helslakt Protocol
  2. Suppression De La Race Hurbaine
  3. La Grande Chasse
  4. Cosmoagonie
  5. Létal Orviétan
  6. Sainte Démence
  7. Complaisance Dans La Corruption
DURATA: 39:21
 

Non mi aspettavo neppure che nella città e repubblica di Neuchâtel esistessero delle formazioni Black Metal. Gli Helslakt hanno avuto una carriera piuttosto corta, circa sei anni dalla fondazione nel 2006, che ha dato luce a qualche demo e due dischi. L’ultimo, uscito quest’anno, è il tema di questa valutazione. "Corruption" è il frutto di un triennio compositivo terminatosi nel 2010.

La copertina del CD è molto sobria e contiene i testi in francese della formazione. Per la cronaca credo che sia necessario ricordare la pluralità linguistica svizzera. Neuchâtel giace nella parte occidentale, francofona. Le parole del gruppo sono piene di negatività e descrivono parecchie situazioni che conducono alla demolizione della mente umana. Solitudine e tossicodipendenza sono solo due dei soggetti trattati.

La prima differenza che noto paragonando queste note con quelle di altre uscite elvetiche è il disinteresse per il black norvegese. Gli Helslakt si muovono in Scandinavia, ma tralasciano i classici, tessendo trame nere come la pece intrise di Death e a volte Thrash, strizzando particolarmente l’occhio alla Svezia. Il risultato è un disco bombastico e a volte marziale con parti che sono ideali per scuotere la testa al loro ritmo. Ardelean scandisce quasi ossessivamente le sue frasi straziate, senza perdere l’occasione per ricordarci la negatività e l’inutilità della nostra esistenza. La greve "Létal Orviétan" è una di quelle canzoni che mostra un bel gioco fra strumenti che s’inseguono accompagnati da una voce adirata. Questa traccia è secondo me una delle più riuscite.

Varietà e indole negativa caratterizzano "Corruption" che non ha pretesa d’aver inventato l’acqua calda. Si muove però in una direzione che è spesso dimenticata da alcune formazioni moderne prive di carattere proprio. Il CD è limitato a 500 copie, allora che attendete?

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