HEMOGLOBINA – Era Of The 5th Sun

HEMOGLOBINA – Era Of The 5th Sun

Informazioni
Gruppo: Hemoglobina
Anno: 2010
Etichetta: Black Fading
Contatti: http://www.myspace.com/hemoglobina
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Day By Day
2. So Far
3. Abuse The Sky Above
4. Child At School
5. Era Of The 5th Sun (strumentale)
6. Prison Of Your Pain
7. Hemo
8. Comes And Goes
9. Betrayer
10.What You Can Get
11.Dictation

DURATA: 52:34

Attivi sin dal 2000 e con un paio di ep alle spalle, la band nostrana degli Hemoglobina giunge in questo 2010 al traguardo ambito di un primo disco suonato e composto alla grande.

La formazione suona un rock/grunge influenzato da stoner, nu metal e sferzate crossover, un trittico di sonorità che se amalgamate come si deve hanno come risultato: “Era Of The 5Th Sun”.
Il platter si alimenta della vitalità nineties di gente come i Soundgarden trovando il modo di inserire nei vari pezzi passaggi viranti verso soluzioni progressive, psichedeliche o di puro e istintivo “scontro” risultando alquanto naturali.
Inutile dire che all’ascolto la voce del singer Francesco Grandi si ritaglia un ampio e dovuto spazio anche se alle volte finisce per esasperarsi per la volontà d’andare oltre, rimanere su territori congeniali alle volte non è da considerarsi un limite.
Le sei corde macinano riff su riff alternando a sferragliate potenti e macina ossa, attimi rilassati e altri più nevroticamente cervellotici da trip vedasi “Abuse The Sky Above” decisamente acida, mettono in mostra l’animo quieto nella canzone che farà da spartiacque, la titletrack.
Se infatti già dalle inziali “Day By Day” e “So Far” le intenzioni degli Hemoglobina sono state ben chiare, non si tirano indietro neanche di mezzo centimetro puntando i piedi con composizioni dal piglio sicuro, “Era Of The 5Th Sun” ha una veste dimessa e malinconica, arpeggi e delicatezza inaspettate ma che verranno da lì a poco annullate dalle entranti “Prison Of Your Pain” e successivamente “Hemo”, entrambe con un riffato potente con annessa scarica adrenalinica.
Il rock, quello vero, è capace di sederti schiacciandoti e innalzarti come se una creatura soprannaturale ti prendesse per mano, sarà forse per questo che l’animo del genere è sempre diviso fra lo sfoderare una imponente prestanza e contemporaneamente mostrare il fianco all’emotività partorendo ballad che alcuni definirono al tempo “strappamutande”.
Beh nella scia finale tracciata dall’album confrontarsi con una “Betrayer” dinamicamente studiata, con stacchi e controtempi a farla da padrone rimarcando ancora quanto la formazione sia preparata dal punto di vista tecnico, non stride con l’incontrare sul nostro percorso posta a chiusura “Dictation” di natura completamente differente, in cui la passione viene trasmessa con impetuosa veemenza esclusivamente nel ritornello.
Gli Hemoglobina hanno realizzato un bel centro, un lavoro che possiede internamente ragione e sentimento, quando ognuna delle due fazioni si libera nei pezzi ne vien fuori una sola cosa: rock!
Se è di questo che avete bisogno per sfamare la vostra fame musicale, fate fare un bel giro nel vostro stereo a “Era Of The 5Th Sun” e mi raccomando il volume, alto, molto alto.

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