HEMOPTYSIS – Misanthropic Slaughter | Aristocrazia Webzine

HEMOPTYSIS – Misanthropic Slaughter

 
Gruppo: Hemoptysis
Titolo:  Misanthropic Slaughter
Anno: 2011
Provenienza:   Stati Uniti
Etichetta: Rock It Up Records
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Misanthropic Slaughter
  2. Hopeless
  3. M.O.D.
  4. Impending Doom
  5. And The World Dies
  6. Interlude
  7. The Cycle
  8. Blood Storm
  9. Shadow Of Death
  10. Hadephobia
  11. End Of Sorrow
DURATA: 49:23
 

Dopo cinque giorni di dura marcia sotto la pioggia e duecento chilometri consumati dalle vostre suole sentite che il vostro corpo è ai confini delle sue capacità. Quello che è iniziato come un raffreddore si trasforma ben presto in una polmonite. Speranza di ricevere cure sono minime, i medicamenti sono scarsi e tempo per riposarsi non c’è. Marcia o crepa! Colpi di tosse violenti vi scuotono le membra intirizzite e grumi di sangue salgono dai polmoni. Ecco spiegato cosa è l’Emottisi, l’espettorazione di sangue in seguito a malattie.

Scoprite con me se questo nome è programma o se invece è uno specchio per le allodole.

Ricercando in rete informazioni su questa giovane formazione statunitense fondata nel 2007, non posso fare altrimenti che pensare di trovarmi in faccia a un prodotto di marketing molto spinto e concretamente volto a un profitto rapido. In maniera insistente si mette sotto il naso del lettore che il quartetto fu più volte vincitore di concorsi musicali. Conosciamo questi concorsi dai programmi televisivi pattume dedicati alla ricerca delle prossime… stelle del pop. Cito dal loro sito: "Hemoptysis is the true embodiment of the re-birth of American Thrash Metal" ("Hemoptysis è la vera incarnazione della rinascita del thrash americano"). Dobbiamo credervi? Dulcis in fundo, la produzione è stata curata da Ryan Greene che fu responsabile tra l’altro per Mr. Big e Alice Cooper.

Bene. Passiamo ora alla musica. Non bisogna dubitare del fatto che i musicisti sappiano il fatto loro. Il riffing è assolutamente solido, la voce è aggressiva e la batteria è perfettamente in grado di porre gli accenti necessari a esaltare le differenti parti. Pezzi come "Impending Doom" sono lavori d’artigianato molto robusto. Non posso però permettermi, come ascoltatore onesto, di confermare le note altisonanti rilasciate sul sito, dove si osanna l’originalità della loro musica. Indiscutibilmente le canzoni sono quelle che il metallaro nel pozzo vuole sentire: tante melodie e tratti da "headbanging" o da "mosh pit" sfrenati. Il disco non dà un secondo di sosta, gli strumenti martellano i timpani del pubblico senza pietà. Cosa c’è allora che non va, chiederete? Il tutto mi risulta troppo plastificato e innaturale. Troverete influssi provenienti dalla crème de la crème del metal storico e non, influssi sapientemente tessuti al fine di ottenere un lenzuolo di sonorità che devono piacere per forza.

Soggettivamente non riesco a entusiasmarmi per questo lavoro, troppo povero di rugosità e d’impegno all’ascolto.

Chi deve rischiarci un orecchio? Tutti quelli che adorano death e thrash melodici; forse addirittura chi amava i primi Children Of Bodom riuscirà a trovarvi accesso. Penso che “Misanthropic Slaughter” sia anche adatto agli amanti della tecnica che non pretendono originalità a tutti i costi.

Sono convinto che Hemoptysis sia da vedere in concerto. La sua musica è ideale per il live, sempre che i suoi musicisti siano in grado di trasmetterla, offrendovi uno show come si deve.