HERETIC SOUL – Born Into This Plague

HERETIC SOUL – Born Into This Plague

Informazioni
Gruppo: Heretic Soul
Anno: 2010
Etichetta: Rotting Corpse Records
Autore: Advent

Tracklist
1. The Truth Dwells in Your Head
2. Deadliest Enemy
3. Mental Decay
4. Suffering from Existence
5. Faceless
6. Worship Me
7. Beyond Hatred
8. Life Becomes Our Grave
9. 21 Grams

DURATA: 35:46

Il ruggito proveniente dagli Heretic Soul è spietatamente feroce.
Band turca dedita ad un death metal crudo che abbraccia le parti più adatte al “mosh” del panorama -core. In realtà però non hanno nulla da spartire con band pessime come Bring Me The Horizon o Suicide Silence, loro esprimono in modo diverso uno stile fortunatamente non rintracciabile in esempi odierni, risultando originali e non scontati quanto basta.
Si definiscono come estremamente nichilisti, anti-religiosi e anti-vita in generale, posizioni che superficialmente possono essere interpretate come modaiole ma che, a mio avviso, segnalano il disappunto che provano nell’osservare questo decadente “tutto”.
Suonano bene e molto, si percepisce che ogni membro sfrutta le proprie capacità al massimo, a partire dal duro tocco del batterista sulle pelli, che lapida ogni canzone di forti battiti ma che, nonostante se la cavi egregiamente con doppio pedale e brevi blast-beat, prende poco l’ascoltatore quando crasha. Le chitarre si stagliano in modo standard ma incisivo, grattando bene sul fondo di un genere come già detto tante volte duro a morire, la componente vocale imprime la giusta amarezza in modo crudo, con picchi non alti ma ben alternati alla musica, bella e cattiva prestazione di un cantante agguerrito.
Le tracce sono tutte spesse e possiedono le carte per piacere ai grandi e ai piccini. Da una incazzosa “The Truth Dwells In Your Head” partono bei riff sincopati accoppiati ad un trascinante ritmo, sprizzano grinta con “Suffering From Exsistence” e danno buone dimostrazioni di passione. Per le ultime tre va fatto un discorso a parte, se per sei volte avete ascoltato canzoni simili tra loro e non avete riscontrato parti memorabili, da “Beyond Hatred” le cose cambiano. Questa traccia mostra il quartetto turco alle prove con un’atmosfera doomy, con sussuri vocali e accordi acustici, la batteria costruisce invece una pioggerellina di suoni dolci e poi come con una bastonata rompe e spezza la calma, ritornando in un secondo momento a quella pace temporanea prima della battaglia. “Life Becomes Our Grave” punta sull’emozione, dando il senso forte di sentire scorrere i lori pensieri sulla vita dentro i nostri corpi, il frutto maturo da cogliere è però l’ultima canzone “21 Grams”, nella quale il basso si lascia finalmente ascoltare in un tumultuoso accavallarsi di suoni donando noi, al termine, un delicato e melodico assolo che lascia ben sperare in un proseguimento di carriera sempre in positivo.
“Born Into This Plague” è un album ascoltabilissimo, loro si sono sforzati in modo sincero di comporre, in chiave personale, un genere semprevederde, il tutto per piacere a voi: non dovete far altro che godervi seduti in casa o nella foga del mosh di un concerto il loro aggressivo e nichilista death metal.

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