HERO’S LAST RITE – Wasted Prayer

 
Gruppo: Hero's Last Rite
Titolo: Wasted Prayer
Anno: 2017
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Wasted Prayer
  2. Engage The Weak
  3. Devilfinger
  4. Nothing Left
  5. The Unforgiving Disease
  6. Trapped On Your Side
  7. Or The One
  8. Human
DURATA: 38:30
 

Terzo album e terzo passaggio su Aristocrazia per gli Hero's Last Rite, formazione canadese che aveva mostrato netti segnali di crescita nella seconda pubblicazione "The Mirror's Face". La dichiarazione di intento inserita sul loro sito ufficiale a presentazione del nuovo "Wasted Prayer" conferma la prosecuzione su quel sentiero musicale: «fans can expect the "in your face metal blast" that they know and love from Hero's Last Rite but with a more dynamic and mature growth in the song writing».

Il gruppo ha forgiato un'altra bella botta, per alcuni versi anche più spinta ritmicamente rispetto al passato, stavolta puntando su una scaletta più breve sia per numero di brani contenuti (tre in meno rispetto alle precedenti uscite), sia per la durata che complessivamente non raggiunge i quaranta minuti. La prestazione è ancorata alle solide basi thrash metal, con un buon uso della componente groove, rendendo però percettibile come nel corso dell'ultimo triennio la proposta abbia subito un costante, notevole appesantimento. Inoltre la sezione ritmica è divenuta ancora più prepotente, infilando sezioni in blast beat e momenti di cassa sparati, spostandosi in territori limitrofi a un certo tipo di death metal melodico in più di una circostanza; basta ascoltare "Engage The Weak" e "Devilfinger". In passato invece avevo trovato spiazzante l'influenza degli Amon Amarth, palesata ad esempio in una canzone come "Mechanism", ma dopo aver avuto la possibilità di far girare il disco più volte direi proprio che la Svezia, e non solo quella di Hegg e soci, è divenuta parte integrante del suono.

Pur favorendo maggiormente il peso muscolare e la compattezza, gli Hero's Last Rite non hanno però rinunciato a esibire e sfruttare a più riprese la fruibilità e le scelte maggiormente orecchiabili da sempre presenti nel loro DNA ("The Unforgiving Disease"), né a ritagliare spazio in scena alle piacevoli divagazioni solistiche realizzate da Mike Davidson e Tim Gorman (per esempio nella mazzata "Trapped On Your Side").

Squadra che vince non si cambia e in effetti le modifiche in formazione sono state ben poche. I membri in campo sono per quattro quinti quelli che hanno dato vita ai parti precedenti, così la coesione chitarristica raggiunta da Gorman e Davidson e l'ulteriore miglioramento nel porsi sui brani di Steve McDonald, più indiavolato e cattivo che mai, sono segnali di una maturazione oramai pienamente raggiunta. Era invece da verificare la robustezza del comparto ritmico, poiché Paul Vidal non supporta più l'operato dietro le pelli del reattivo Dan Rogers, sostituito da Eric Godin: il bassista pare si sia integrato perfettamente, confermando l'affidabilità dei Nordamericani in tutti i settori.

Fa specie che l'impegno e i risultati ottenuti dagli Hero's Last Rite non abbiano convinto un'etichetta a investire su "Wasted Prayer", del resto senza farmi troppo problemi mi sento di asserire che nel panorama metal si è inondati di lavori qualitativamente ben più scadenti e riciclati, ai quali viene garantito un più o meno valido sostegno. Ribadisco il consiglio già datovi nella recensione di "Inevitable Is The End": se amate il thrash metal che non segue per forza i dettami stilistici della vecchia scuola, concedete un po' del vostro tempo al quintetto canadese.

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