HERTZ KANKAROK – Livores

 
Gruppo: Hertz Kankarok
Titolo: Livores
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Our Will Injection
  2. We Are The Ghosts
  3. Occvlta Plaga Inferorvm
DURATA: 23:42
 

Il Sud Italia metallico può vantare un discreto numero di realtà interessanti, penso agli Ecnephias di cui abbiamo parlato all'inizio di quest'anno così come all'ormai famosa Scena Mediterranea. È ancora più bello però vedere come anche l'underground vero e proprio continui a tirare fuori nomi che muovono i primi passi con intenti ben chiari: Hertz Kankarok, progetto proveniente da quel di Acireale, fa parte di questa categoria e l'ep di debutto "Livores" ce lo prova.

Catalogare lo stile della formazione in poche parole non è compito semplice, possiamo però individuare caratteristiche ben precise che pur provenendo da territori musicali distanti fra loro riescono a integrarsi senza troppi problemi: troviamo un approccio Prog nelle strutture intricate e nelle ritmiche complesse che affondano in uno scenario più vicino al Gothic, oscuro e per certi versi fiabesco ("We Are The Ghosts"), in cui il narratore a volte ci culla con un clean delicato, altre dà sfogo alla propria rabbia con una voce più vicina al mondo -core e altre ancora sfrutta un tono più teatrale. Per quanto questo amalgama possa suonare bizzarro, le tre tracce dimostrano come tutto fili liscio senza suonare forzatamente sperimentale. La durata relativamente alta dei singoli brani consente inoltre molte variazioni, dando modo sia al lato atmosferico che a quello più aggressivo di trovare il proprio spazio e di passarsi continuamente il testimone; ciò rende evidente come le due facce siano effettivamente parte della stessa medaglia, si intendano alla perfezione e rendano il sound coerente e ben definito. Un'altra dualità si presenta nei testi, scritti in parte in inglese e in parte in italiano, ricchi di riferimenti a tematiche quali occultismo ed esoterismo e caratterizzati da una spiccata poeticità.

Dicevo appunto che gli intenti di questo progetto sono chiari, è invece l'esecuzione a presentare qualche piccolo difetto da limare. Si tratta unicamente degli elementi programmati, sintetizzatori e batteria: sappiamo bene come la tecnologia sia da un lato una benedizione in quanto consente ai musicisti di creare un prodotto completo in autonomia, tuttavia siamo altrettanto coscienti dei problemi causati dall'uso troppo superficiale che si fa di essa. I suoni scelti risultano infatti poco convincenti, gli elementi sinfonici andrebbero elaborati maggiormente e le percussioni mostrano segni di debolezza specialmente nell'accelerazione di "Occvlta Plaga Inferorvm". Questo è l'unico vero limite dell'ep, un ostacolo non certo insormontabile ma che richiede sicuramente del lavoro.

In generale "Livores" ci presenta una realtà già discretamente solida, frenata solo da questioni tecniche e non da particolari carenze o ingenuità compositive; un lavoro di maggiore durata forse renderebbe ancora più efficace la proposta, che in sole tre tracce — per quanto comunque consistenti — lascia quasi l'amaro in bocca. Prima di arrivare a questo traguardo sarebbe però auspicabile limare quei piccoli difetti, solo allora potremo ammirare le potenzialità di Hertz Kankarok a pieno regime. Per il momento possiamo decisamente accontentarci di questa prima prova e attendiamo sviluppi futuri.

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