HERXHEIM – Incised Arrival – Aristocrazia Webzine

HERXHEIM – Incised Arrival

Gruppo: Herxheim
Titolo: Incised Arrival
Anno: 2020
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: I Voidhanger Records
Contatti: Sito web  Bandcamp
TRACKLIST

  1. Wanton of Idols
  2. Lesson Crescent
  3. Branded By Pentagram
  4. Chateaux Delirium
  5. Eve’s Rampike
  6. Warrior Master Lore
DURATA: 36:52

Herxheim è il nuovo nome di una vecchia conoscenza. Alle spalle di questa nuova uscita I, Voidhanger e dietro lo pseudonimo di Brungard si nasconde infatti Patrick Brown, che magari qualcuno si ricorda come zELeVthaND. Sono passati più di sei anni da quando ho incontrato questo personaggio per la prima volta, all’epoca del debutto degli Howls Of Ebb. Da allora il multistrumentista originario di Kansas City ha cambiato nickname, ha cambiato band, ha pure cambiato Stato (gli Howls Of Ebb avevano base a San Francisco, Herxheim in Texas), ma non ha cambiato il coefficiente di follia che infonde nella propria musica.

Herxheim è un altro progetto death metal a tinte black, o black metal a tinte death, nato nel 2017, subito dopo la conclusione dell’esperienza Howls Of Ebb, ma rispetto a questa mette (relativamente) da parte le dissonanze per pescare a piene mani dal repertorio occulto. Incised Arrival, soprattutto nella prima parte (“Wanton Of Idols” in particolare), finisce per suonare un po’ come un album occult rock settantiano cui è andato tutto male e che dalla disperazione ha finito per diventare metal estremo. Gli strumenti grondano cattiveria, la distorsione delle chitarre è innegabilmente veicolo di putrefazione e marcescenza, ma forse, in un’altra vita, in un mondo alternativo in cui la musica di Brungard non ha il colera, Incised Arrival è un album degli Abysmal Grief. Le sei canzoni che il multistrumentista ha messo insieme sono, a detta sua, «Favole mefistofeliche», componimenti incentrati sulla condizione umana e per questo iracondi e pieni di odio. A poco servono tastiere ed echi di voci femminili, Herxheim è un progetto malato e ripugnante e nulla può mascherare questa situazione di fondo.

Brungard, che in questa sede si è occupato di tutto, dalla scrittura alla registrazione, ha deciso di mantenere una continuità con il suo precedente progetto soprattutto in fase di produzione: anche la musica di Herxheim è freddissima, scarna ed essenziale. Probabilmente suonato in qualche fredda cantina di mattoni (in “Branded By Pentagram” si sente anche una catena strisciare, come nella miglior tradizione delle segrete medievali), Incised Arrival finisce quindi per flirtare con gli anni ‘80 a più riprese, e tra rimandi arcani e produzione minimale si colloca in un punto non ben definito, da qualche parte tra il doom occulto, il black della prima ondata e il death metal a stelle e strisce.

Patrick Brown ci piace così, in grado di suonare vecchio, nuovo, malato e giusto allo stesso tempo, sfuggente, lontano da qualsiasi facile catalogazione. Un’esperienza allucinata perfetta per il 2020.