HESPERIA – Metallvm Italicvm

 
Gruppo: Hesperia
Titolo: Metallvm Italicvm
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Sleaszy Rider Records
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TRACKLIST

  1. Incipit: Aeneidos Apotheosis
  2. De Bello Italico I
  3. De Bello Italico II
  4. Interludium I: Ave Metallvm Italicvm
  5. Metallvm Italicvm I
  6. Metallvm Italicvm II
  7. Interludium II: Ave Hesperia
  8. Hesperia
  9. Hesperias Triumphator
  10. Apotheosis: Roma Incipit
DURATA: 43:01
 

Confesso che preparare questa recensione ha richiesto non poco tempo: nonostante avessi familiarità con la prima band di Hesperus, i Sulphuria (di cui presto si parlerà in altra sede), il suo progetto solista — all'alba del quinto album — mi era ancora ignoto. Partiamo subito dicendo cosa "Metallvm Italicvm" non è: un disco black metal. Hesperia — forse, una volta — è stato un progetto black metal, ma oggi — a quasi vent'anni dalla sua nascita — è qualcosa di molto più strutturato, diverso e indefinibile.

Si può dire senza temere di incorrere in errore che siamo al cospetto di un album decisamente sopra le righe: Hesperus si occupa di tutto, dalla scrittura del materiale all'esecuzione, coadiuvato solamente da ospiti alle seconde voci (dagli Ecnephias ai Nokturnal Mortum, passando per Legion Of Darkness e The True Endless, giusto per citarne alcuni), e si sente. Il disco cambia tempo, umore e genere senza soluzione di continuità né prevedibilità, spazia da alcune sparute reminiscenze black metal a un'impostazione di base quasi hard rock, per tornare a schitarrate heavy di maideniana memoria, che poi confluiscono in una vera e propria recitazione da parte di Hesperus stesso. Insomma, un vero e proprio caos, che Hesperus non si sa come riesce a gestire e giostrare a suo piacimento, lasciando un po' interdetto e un po' stupefatto l'ascoltatore.

Cercare una chiave di lettura per quest'opera è quantomai complesso, forse del tutto impossibile, poiché la carne al fuoco è davvero tanta, tutto è curato e pensato fin nei minimi dettagli, tanto che il cd stesso è arricchito da contenuti multimediali: fotografie, illustrazioni, spiegazioni e quant'altro sono parte integrante del lavoro dell'autore marchigiano, che davvero ha riversato ogni sua energia nel confezionamento della sua nuova fatica, spendendosi genuinamente per renderla di livello e allo stesso tempo fruibile anche a un ascoltatore più distratto. Anche sotto l'aspetto della produzione, il risultato finale è encomiabile, specialmente vista la necessità di far convivere all'interno di un unico prodotto una mole di strumenti e suoni decisamente agli antipodi gli uni dagli altri. Dai timpani allo spoken word, ce n'è davvero per tutti i gusti.

L'album — stando al suo stesso libretto — vorrebbe essere un «disco Manifesto di un genere musicale, culturale e spirituale che risponde al nome di Metallvm Italicvm», ma la verità è che stiamo parlando di un progetto talmente tanto originale e lontano da qualsiasi etichettatura che questi quarantatré minuti di musica non possono essere altro che il Manifesto della poetica di Hesperus stesso. E una volta compreso e accettato ciò, ecco che il lavoro, così pretenzioso a una prima occhiata (stiamo sempre parlando della presunzione di trasporre l'Eneide in musica popolare), diventa in realtà una testimonianza di sicuro interesse per chi, spogliatosi di tutti i preconcetti del caso, avrà voglia di imbarcarsi assieme ad Enea nell'ultima parte del suo viaggio, alla scoperta di Hesperia e del suo aedo del terzo millennio.

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