HEXA MERA – Enlightenment

HEXA MERA – Enlightenment

 
Gruppo: Hexa Mera
Titolo: Enlightenment
Anno: 2017
Provenienza: Belgio
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Empyrean
  2. Anthropic Principle
  3. Inhuman
  4. Divide Et Impera
  5. Brotherhood
  6. Dare To Know
  7. Union (Multivocal Project)
  8. Archetype Of Hate
  9. Godless
  10. This Bleeding
  11. Enlightenment
DURATA: 41:28
 

«Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò». Il sesto giorno dell'attività divina corrisponde alla comparsa della forma umana nell'Eden, alla nascita della nostra razza ed è probabilmente il punto di partenza dal quale i belgi Hexa Mera hanno preso ispirazione per scegliere il proprio nome; in antico greco l'espressione significa infatti «sesto giorno». La formazione ha all'attivo l'ep "Descent Into Decay" (2011), il demo "The Red Bull Session" (2013) e l'album "Human Entropy" (2014), perciò affronta la sfida della seconda uscita su lunga distanza in maniera preparata e competente, dandoci in pasto "Enlightenment".

Il quintetto propone un death metal melodico di stampo scandinavo, vibrante sia ritmicamente che per quanto concerne l'impatto melodico. Pur essendo una creatura dall'approccio moderno, non presenta nette e disturbanti contaminazioni di derivazione -core, preferendo affidarsi spesso e volentieri a un incedere energico e incalzante. Tale modus operandi ci consegna brani dall'appeal fresco e coinvolgente (si veda il terzetto composto da "Anthropic Principle", per il sottoscritto il migliore del lotto, "Inhuman" e "Divide Et Impera"), mostrando di essere capace di aumentare il tasso di pesantezza nel suono (gli episodi più grevi e martellanti "Dare To Know" e "Godless") così come di dare spazio ad accezioni dal lieve rimando -core e alla voce pulita esclusivamente in "Union"; quest'ultima ospita la bellezza di tredici ugole appartenenti a colleghi connazionali, fra le tante cito Ron Bruynseels (Hard Resistance) e Filip Lemmens (FireForce), che affiancano Yannick Schmit

"Enlightenment" è un disco maturo sotto tutti gli aspetti. La produzione è pulita, ma in grado di conferire ai brani spinta e vigore che trasmettono voglia di scapocciare. A livello tematico invece il concept viene affrontato in maniera spontanea, esso ruota sul rapporto fra la natura umana e il processo di creazione e distruzione nel quale è coinvolta: «The world is my kingdom / The world is my trap / The world is my empire / The world is my hell / The world is my blessing». Inoltre viene analizzata l'insana evoluzione che ha condotto a un uso della violenza sempre più spropositato e ingiustificato («What have we become / What have we done / Is our humanity / The definition of insanity?»), mentre si rimprovera all'Uomo di accorgersi degli errori solo nei momenti in cui viene sottoposto a una severa punizione da parte della Madre Terra (o Dio); d'altronde dura lex, sed lex… In tal senso pare calzi a pennello la citazione di Albert Einstein, inserita nel digipak: «If people are good only because they fear punishment / And hope for reward / Then we are a sorry lot indeed».

Gli Hexa Mera potrebbero fare al caso degli appassionati di death metal melodico stanchi e delusi da una moltitudine di lavori spacciati per tali, o talmente privi di mordente da non essere considerabili neanche dei passabili sostituti dei grandi già in collezione. Sinceramente viene da chiedersi come mai questi signori siano senza un contratto… Nella speranza che una valida etichetta sia pronta a offrire loro supporto, non mi rimane altro da fare che consigliarvi l'ascolto e l'acquisto di "Enlightenment", certo che continuando su questa buona strada i Belgi potranno decisamente togliersi — e regalarci — delle soddisfazioni. In bocca al lupo ragazzi!

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