HILDR VALKYRIE – Revealing The Heathen Sun

Gruppo:Hildr Valkyrie
Titolo:Revealing The Heathen Sun
Anno:2017
Provenienza:Grecia
Etichetta:Stygian Crypt Productions
Contatti:Sito web  Facebook  Google Plus  Youtube  Bandcamp  Reverbnation  Myspace  Blog
TRACKLIST

  1. The Primordial Sky God
  2. Over Lands, Mountains And Shade
  3. We Are Heathens
  4. Final Blot
  5. The Rune’s Song
  6. My Oath
  7. An Ode To All Father Odhinn
  8. Bringer Of Life Bearer Of Fire
  9. Sayings Of The Higher One
  10. Summoning The Heathen Fire
  11. March To The Path For Walhall
DURATA:49:20

Dall’interno del supergruppone dei Folkodia, già figlio dei Folkearth, arriva Hildr Valkyrie col suo progetto omonimo. La cantante e polistrumentista greca è al suo secondo album da solista, uscito anch’esso — così come il folkodiano “Battle Of The Milvian Bridge” — per la Stygian Crypt Productions e, a differenza di quest’ultimo, si rivela essere nettamente più consistente.

L’opera della Nostra, coadiuvata dal suo collega Gianluca Tamburini (aka “Jan Twothousandarrows”, ovvero il mastro di corda delle formazioni folk-qualcosa) per quanto concerne i bassi, le chitarre e parte della programmazione delle batterie elettroniche, è un più o meno classico esempio di black metal di scuola vuvuze… ehm, summoningiana: atmosfere enormi, pigli epici, momenti folcloristici e, su tutto, pianole… pianole ovunque.

Il minutaggio del disco non è troppo elevato, ma neppure ristretto all’eccesso; nei quasi cinquanta minuti di Revealing The Heathen Sun, infatti, Hildr Valkyrie dà fondo a tutte le sue riserve, mescolando toni sinfonici a ricercatezze folk, su una base che, come già detto, segue gli insegnamenti di Silenius e Protector come fanno già i Caladan Brood o i nostrani Emyn Muil.

Non ci sono momenti di estremo black metal all’interno di Revealing The Heathen Sun, okay, ma è altrettanto vero che i pochi esempi (come in “Over Lands, Mountains And Shade” oppure in “Final Blot”) non suonano affatto male: i blast beat programmati sono supportati adeguatamente da arrangiamenti sinfonici gradevoli, mentre le chitarre restano marcatamente melodiche anche in questi frangenti. La prova vocale in scream offertaci da Hildr, in più, non si dimostra essere meno ispirata rispetto a quella in pulito.

Non credo che le tematiche ispirate alla tradizione pagana nord europea possano dirsi innovative, almeno tanto quanto non lo è lo stile musicale proposto dalla la polistrumentista greca; eppure, nonostante tutto questo, mi sento di promuovere con più di una semplice sufficienza il secondo album di Hildr Valkyrie. Revealing The Heathen Sun non vi cambierà la vita, però certamente non vi farà neppure annoiare, se siete amanti di questo genere di sonorità.

Facebook Comments