HOLODOMOR – Témoignages De La Gnose Terrestre

 
Gruppo: Holodomor
Titolo:  Témoignages De La Gnose Terrestre
Anno: 2012
Provenienza:  Inghilterra
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Bandcamp  Reverbnation

 
TRACKLIST

  1.  Fall Into Time
  2. The Spell Of Black Affliction
  3. Tribulation Stigmata
  4. Evoke
  5. The Iconoclast
DURATA: 16:43
 

Chi non ha mai visto un film di Bud Spencer e Terence Hill? Avete presente le scene in cui i cattivi prendono talmente tante di quelle botte da non capire cosa stia succedendo? Perfetto, l'ascolto degli Holodomor è similare.

Il gruppo di Plymouth, il cui nome trae ispirazione dal genocidio ucraino avvenuto nel biennio 1932-1933 ad opera della milizia comunista, ha pubblicato il mini "Témoignages De La Gnose Terrestre" con l'intenzione di disseminare terrore e devastazione. Pensate alla fusione di creature dedite al macello quali Anaal Nathrakh, Lock Up e Angelcorpse, infilate pure una vena decisamente ottantiana primordiale, shakerate, rilasciate il mix e preparatevi a ricevere una bomba nelle orecchie.

Cinque pezzi per neanche diciassette minuti di musica oltranzista, scatenata e che si spinge constantemente sempre più in là, guidata da una collera furibonda. Il trio "Fall Into Time", The Spell Of Black Affliction" e "Tribulation Stigmata" è paragonabile a un bulldozer impazzito che mette sotto qualsiasi cosa disturbi il suo avanzare, è una commistione di thrash, death, black e hardcore che non lascia scampo e non ammette riguardi per niente e nessuno.

Con "Evoke" si è già stremati, non sono trascorsi che poco più di dieci minuti e gli Holodomor hanno già dato prova della loro efferatezza, senza se e senza ma che la contraddicano. Il pezzo in questione rincara la dose, l'Apocalisse sembra a un passo e quella sensazione d'esser sotto smacco viene appoggiata dalla conclusiva "The Iconoclast" che, spalancato il portone dell'Inferno, c'invita a entrare a respirare e soffocare sotto l'ondata di zolfo che sprigiona.

È maledettamente bastardo "Témoignages De La Gnose Terrestre", la sezione ritmica composta da Steve Waldron (basso) e Dan Couch (batteria) è un panzer che tira dritto per la sua strada, le chitarre di Steve Dean e Adam Widawski vogliono e pretendono di raggiungere con continuità i propri limiti e Adam, al quale è affidato anche il ruolo di cantore maligno, si lancia in un semi-scream sguaiato e lacerante: è brutalità allo stato puro.

Il lavoro degli Holodomor è stato stampato in sole cinquecento copie e non so in quanti riusciranno ancora a comprarne una, ne aveste occasione non fatevelo scappare, una furia schizoide simile merita assolutamente d'entrare a far parte della collezione degli adoratori delle sonorità estreme.

Facebook Comments