HOLY CROSS – Under The Flag

 
Gruppo: Holy Cross
Titolo:  Under The Flag
Anno: 2009
Provenienza:   Francia
Etichetta: Pure Steel Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Twitter  Youtube  Reverbnation  Myspace

 
TRACKLIST

  1. King In Hell
  2. Iron Horse
  3. Lightning From The North
  4. Gates Of Time
  5. The Fortress Of Asgard
  6. Return To Asgard
  7. Twilight Of The Gods
  8. Hel The Damned
  9. The Last Survivors
  10. Holy Cross
DURATA: 50:44
 

Band francese che nell'anno passato sotto l'ala protettrice della Pure Steel Records ha dato luce al debut "Under The Flag". I ragazzi sono devoti all'heavy metal N.W.O.B.H.M. gettando comunque un occhio a sonorità più nuove legate ai Sabaton a esempio o a virate leggermente thrash che in alcuni casi ricordano gli Iced Earth.

L'album è quello che ogni amante del genere si possa attendere, regnano i mid tempo, melodie ficcanti e assoli ben orchestrati spuntano dirompenti nei brani che però nell'insieme mostrano come la formazione possa e debba ancora crescere compositivamente. Ci sono delle vere e proprie hit come l'opener "King Of Hell" o "Gates Of Time" che accompagnate da canzoni d'indiscussa qualità quali "The Fortress Of Asgard", "Hel The Damned" e l'omonima "Holy Cross" formano il gruppo che tiene in vita e da valore all'album, le scelte proposte e il piglio di tali pezzi spicca al cospetto delle rimanenti piacevoli ma che mancano di quello spunto in più che le caratterizzi, certo è che "Twilight Of The Gods" mi ricorda "Hearts On Fire" degli Hammerfall.

Le tematiche dedite alle leggende norrene vengono ben accolte dalla musica grazie al lavoro fatto dalle due asce Adrien Liborio e Loïc Chalindar affiatate ed epicheggianti quanto basta, la prova dei chitarristi è in generale l'attrattiva maggiore che "Under The Flag" ci propone, un salto nel passato dove fra intrecci e assoli spaccatesta trascinano evidenziando indubbie qualità. In realtà non è che l'album risenta di grosse pecche strutturali ed escludendo una "Iron Horse" decisamente fuori coordinate, non vi sono lamentele particolari da sporgere.

Il cantato di Mickaël Champon non è per nulla male sia come tonalità sia come estensione, viene però limitato da una pronuncia approssimativa che fra parole mangiate e alcune storpiate a mio avviso frena anche un libero andare, il difetto è comunque di quelli che si possono correggere in corsa.

Gli Holy Cross si presentano con un discreto punto di partenza, "Under The Flag" non innova ma consolida un legame affettivo e metallico solido più che mai con il sound che ha dato il via al Metal, attendendo un loro completo e perché no personale seguito, consiglio l'ascolto agli amanti del classico.

 

Facebook Comments